Mps, il titolo vola in borsa

La sentenza del processo che ha visto condannare in primo grado gli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola ha provocato richieste di risarcimento per "circa un miliardo di euro" e si stima che Mps abbia accantonato circa 200 milioni di euro

Di Redazione | 20 Novembre 2023 alle 13:30

Mps corre in Borsa (+1,4% a 3,09 euro), con il titolo che ritocca i massimi dall’aumento di capitale in scia a un report di Bank of America che accende i riflettori sui possibili risvolti positivi della sentenza di appello del 27 novembre nel processo sui derivati. “Un esito favorevole potrebbe liberare accantonamenti per 0,2 miliardi di euro, migliorare il capitale e in uno scenario ‘toro’ anche ripristinare i dividendi” già nel 2024, in anticipo di un anno sui programmi della banca, affermano gli analisti, che alzano gli utili per azione del 15% e il prezzo obiettivo da 3 a 3,8 euro, confermando il giudizio ‘neutral’. Bofa ricorda che la sentenza del processo che ha visto condannare in primo grado gli ex vertici Alessandro Profumo e Fabrizio Viola in relazione alle informazioni finanziarie date al mercato nel 2014-2015 ha provocato richieste di risarcimento per “circa un miliardo di euro”, classificate con un grado di soccombenza “probabile” e in relazione alle quali Mps, stima Bofa, ha accantonato circa 200 milioni di euro.

Un’assoluzione “ridurrebbe significativamente” i rischi legali “che rappresentano ancora un ostacolo chiave” per il titolo in Borsa. “Chiarezza sulla dimensione dei rischi legali e possibili riduzioni degli accantonamenti potrebbero ulteriormente aumentare il capitale in eccesso, migliorare la redditività e sono un pre-requisito affinché il governo possa trovare un acquirente per la sua quota nella banca”. A questo riguardo Bofa considera la cessione di una parte della quota del Mef sul mercato e una successiva fusione come “la soluzione più probabile”.



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