L’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena procede spedita. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha ottenuto oltre il 75% delle 46 autorizzazioni richieste alle autorità di una trentina di Paesi in cui operano le società di Montepaschi, Mediobanca e Generali. Una procedura non semplicissima, considerata la complessità delle diverse giurisdizioni. La rapidità con la quale è stato ottenuto il via libera dimostra, secondo numerosi osservatori, anche il sentiment positivo per l’operazione. All’estero, va sottolineato, la Commissione Europea, le autorità antitrust e quelle equivalenti al golden power si sono pronunciate tutte con una approvazione incondizionata e senza prescrizioni. Il completamento dell’iter autorizzativo fuori da confini nazionali è atteso per le prossime settimane, ovvero prima che arrivi la decisione della Bce attesa tra metà e fine ottobre. Sul fronte italiano, Intesa ha già incassato l’autorizzazione, in anticipo e senza prescrizioni, dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) all’acquisizione della quota del 13,32% di Generali detenuta da Siena, attraverso Mediobanca, e le partnership tra Mps e Axa nel settore vita e danni, in scadenza a ottobre 2027. Dopo aver completato il percorso delle autorizzazioni l’offerta approderà in Consob, con l’ipotesi di farla partire tra fine ottobre e l’inizio di novembre. Il disco verde della vigilanza assicurativa viene ritenuta di buon auspicio anche per le decisioni che dovrà prendere l’Antitrust, dopo aver avviato l’istruttoria per verificare possibili effetti sulla concorrenza.
Sul versante toscano, l’attenzione si concentra sull’assemblea del 29 ottobre di Mps per il via libera alle due Ops su Banca Generali e Banco Bpm, il passaggio al Monte della quota del Leone e la fusione di Piazzetta Cuccia. All’appuntamento con i soci del Monte guardano sia Generali, che detiene il 50,17% di Banca Generali, che i due destinatari delle offerte messe in campo da Luigi Lovaglio e Generali. E’ tutta in salita la strada per l’offerta su Banco Bpm con Credit Agricole che preferirebbe una fusione con le sue attività in Italia.
In difesa di Mps è arrivata una nuova mossa degli enti locali. Il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, il presidente della Provincia Agnese Carletti ed il governatore toscano Eugenio Giani hanno inviato nei giorni scorsi una lettera alla Commissione europea per richiamare l’attenzione sui possibili profili di rilievo europeo connessi all’operazione di Intesa.