Mps, Ruocco: "Con la crisi di Governo il piano industriale rischia di andare a monte”

La presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario: “Con crisi di governo problema Mps rigettato sule spalle dei cittadini nel peggiore momento possibile”

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“Con la crisi di Governo il nuovo piano industriale di Mps rischia di andare a monte”. A dirlo la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, Carla Ruocco.

Le conseguenze, dunque, potrebbero ricadere anche sul futuro della banca senese. A rischiare di più è l’attuazione del piano industriale redatto dall’amministratore delegato Lugi Lovaglio che prevede anche l’uscita su base volontaria di 3500 dipendenti.

“Mandare il paese al voto in questo momento è un’idea scellerata – afferma Ruocco ai nostri microfoni –  che genera problemi giganteschi al Paese e tra questi problemi dobbiamo annoverare anche Mps, che è comunque in una strada di recupero e di attivazione rispetto al piano industriale e rispetto alla fase nella quale l’asset si possa presentare agevolmente sul mercato in modo tale da non generare una disparità di potere contrattuale rispetto allo Stato e rispetto ai privati che dovessero essere interessati. Tutto questo va a monte se il Governo cade e si va alle elezioni. Il problema Mps che è in fase di risoluzione viene direttamente gettato sulle spalle dei cittadini nel peggiore momento possibile”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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