MPS non è soltanto una banca, ma “un pezzo fondamentale del sistema economico e sociale” del territorio senese. È questo il messaggio al centro del sit-in organizzato da CGIL, CISL e UIL per giovedì 29 ottobre, alle ore 9.30, davanti alla sede del Monte dei Paschi di Siena in viale Mazzini, in concomitanza con l’assemblea degli azionisti.
Un presidio per richiamare l’attenzione sul futuro della banca e sulle ricadute che le decisioni strategiche sul gruppo potrebbero avere sui lavoratori, sulle comunità locali e sul tessuto economico della provincia.
Tra le priorità indicate dai sindacati c’è la difesa dell’integrità del gruppo MPS, delle sue funzioni direzionali e della presenza della banca nei territori. Un tema che assume particolare rilievo nella fase attuale, segnata dalle prospettive di riassetto del sistema bancario e dalle operazioni strategiche sottoposte al voto degli azionisti.
Altro punto centrale è la tutela dell’occupazione e dei diritti di lavoratrici e lavoratori, sia direttamente dipendenti della banca sia impiegati nell’indotto. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre che vengano valorizzate le professionalità presenti all’interno dell’istituto, considerate una risorsa da preservare nel percorso di sviluppo del gruppo.
La mobilitazione guarda anche al ruolo sociale del credito. CGIL, CISL e UIL pongono infatti l’accento sul diritto di cittadini, imprese e comunità ad accedere a servizi bancari di qualità, con un’attenzione particolare alle aree interne, ai piccoli Comuni e alle persone più fragili. Infine, la richiesta di salvaguardare un modello di credito orientato allo sviluppo dei territori, capace di accompagnare gli investimenti, sostenere il lavoro, supportare le famiglie e tutelare i piccoli risparmiatori.
Il sit-in del 29 ottobre si inserisce così nel confronto sul futuro di MPS, con l’obiettivo di ribadire che le scelte riguardanti la banca non interessano soltanto gli azionisti e i mercati finanziari, ma coinvolgono direttamente il territorio che da sempre lega una parte importante della propria identità economica e sociale al Monte dei Paschi.
