Mps, Tria toglie dal tavolo ipotesi nazionalizzazione voluta dalla Lega: "Non è più tempo di banche pubbliche"

Di Redazione | 8 Agosto 2018 alle 15:11

Mps, Tria toglie dal tavolo ipotesi nazionalizzazione voluta dalla Lega: "Non è più tempo di banche pubbliche"

“Il ritorno al mercato è un obiettivo concordato con la Commissione europea e non è in discussione”.

Banca Mps, oggi controllata dal Tesoro con quasi il 70%, tornerà sul mercato al termine della ristrutturazione prevista con il piano concordato con la Commissione europea e che ha permesso la ricapitalizzazione temporanea dell’azionista pubblico. La Lega vorrebbe tenerla sotto il cappello pubblico ma per Tria non è il caso. “Rocca Salimbeni deve tornare al mercato perché questo è quello che vuole l’Europa e gli stessi investitori. Non è più tempo di banche pubbliche – afferma, infatti, il ministro dell’economia Giovanni Tria parlando a Il Sole 24 Ore – . Non c’è al momento nessuna ipotesi di nazionalizzare la banca senese”. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria toglie dal tavolo ogni ipotesi di nazionalizzare definitivamente il Monte dei Paschi, espressa in campagna elettorale sopratutto dalla Lega. “Il ritorno al mercato è un obiettivo concordato con la Commissione europea e non è in discussione” .  Claudio Borghi, candidato a Siena e oggi presidente della Commissione bilancio della Camera, ha affermato in merito, ai microfoni di Siena Tv, “Si seguirà, comunque, il contratto di governo”, ribadendo che lo Stato dovrebbe rimanere un azionista della banca senese.  Il contratto di governo prevede che lo Stato, in quanto azionista di controllo, ridefinisca la missione della banca senese e propone di estendere il diritto al risarcimento anche ai piccoli azionisti delle banche messe in risoluzione. Questo significa che il Mef oggi azionista al 68% resti nel capitale, che il piano di chiusura delle filiali venga interrotto e che la guida operativa della banca venga molto probabilmente cambiata.

 



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