Nasce l’Osservatorio sugli eventi privati. Università di Siena alla direzione scientifica per studiare un settore in crescita

La ricerca coordinata da WIM con la direzione scientifica del professor Lorenzo Zanni dell’Università di Siena

Di Redazione | 25 Marzo 2026 alle 8:30

Nasce l’Osservatorio sugli eventi privati. Università di Siena alla direzione scientifica per studiare un settore in crescita

Un nuovo Osservatorio di ricerca dedicato al settore degli eventi privati, frutto dell’intuizione del Network professionale WIM in collaborazione tra il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici – DISAG dell’Università di Siena.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Ceo e Founder di WIM Tommaso Corsini, è stata coordinata dal professor Lorenzo Zanni in collaborazione con il dottor Alberto Massacci, con l’obiettivo di analizzare in modo strutturato un comparto economico sempre più rilevante, ma ancora poco studiato nelle sue dimensioni e nelle sue dinamiche organizzative.

Il progetto prende avvio da una esigenza di inquadramento del mercato attraverso l’analisi dei dati “WIMSurvey25”, un’indagine promossa da WIM che ha coinvolto oltre 600 imprese attive nella filiera degli eventi privati, con particolare attenzione al mondo del wedding, del destination wedding e delle celebrazioni private.

I risultati dello studio sono stati presentati in occasione di un evento pubblico che si è tenuto a Siena presso lo Starhotel Continental il 20 marzo 2026. Al termine della presentazione della ricerca UNISI-DISAG sono stati organizzati da WIM tre panel di esperti che hanno permesso un ulteriore confronto tra studiosi, operatori e stakeholder del settore.

L’Osservatorio WIM Insights nasce con l’intento di trasformare questa prima base empirica in uno strumento stabile di studio e monitoraggio del settore.

Il lavoro di ricerca si è sviluppato per più fasi: dalla co-progettazione del questionario di indagine, alla prima analisi ed elaborazione dei dati raccolti, fino alla gestione di più panel di esperti in qualità di discussant. L’obiettivo di WIM è quello di supportare le aziende del network nella definizione di linee strategiche e possibili strumenti di analisi utili alla crescita duratura e sostenibile del mercato degli eventi privati in Italia.

L’analisi rappresenta così un primo passo concreto verso la costruzione di un osservatorio permanente capace di produrre conoscenza, favorire il dialogo tra imprese e istituzioni e accompagnare l’evoluzione del settore degli eventi privati.

Spiega il professor Lorenzo Zanni: “Gli eventi privati rappresentano un ecosistema economico articolato che coinvolge organizzatori, location, fornitori di servizi tecnici e creativi, operatori dell’ospitalità e professionisti della comunicazione. Una filiera composta in larga parte da micro e piccole imprese, ma capace di generare un impatto significativo sull’economia dei territori, soprattutto nelle destinazioni ad alta attrattività turistica e culturale. L’obiettivo dell’Osservatorio è contribuire a rendere più leggibile e riconoscibile un comparto che oggi appare ancora frammentato, ma che intercetta una domanda internazionale crescente e rappresenta un’importante leva di sviluppo per l’economia dell’esperienza e dell’ospitalità.”

Tommaso Corsini aggiunge: “Con l’osservatorio di WIM Insights abbiamo avviato un primo lavoro di mappatura strutturata di un settore che fino a oggi è stato poco analizzato nelle sue dimensioni complessive. I dati raccolti, insieme alle parti di ricerca del nostro termometro digitale e della ricerca sugli HNWI, ci permettono di iniziare a leggere un comparto anche dal punto di vista economico, impatta sull’economia italiana per 18-20 miliardi di euro annui; da un punto di vista sociale è decisivo nel sostentamento di un sistema di redistribuzione della ricchezza in territori secondari, attraverso la delocalizzazione dei flussi, e da un punto di vista culturale è decisivo nel mantenimento di migliaia di luoghi storici che fanno da cornice ad eventi meravigliosi. È un primo passo importante per dare maggiore riconoscibilità a questa industria e per fornire dati alle imprese che vi operano.”

 



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