Neve e caos a Siena, l’attacco del Pd: “Non era imprevedibile, il Comune ha fallito sulla prevenzione”

Il Partito Democratico di Siena accusa l'Amministrazione di mancata prevenzione: “Allerta ghiaccio ignorata, città paralizzata e cittadini a rischio”

Di Redazione | 8 Gennaio 2026 alle 16:30

Neve e caos a Siena, l’attacco del Pd: “Non era imprevedibile, il Comune ha fallito sulla prevenzione”

Dura presa di posizione dell’Unione comunale del Partito Democratico di Siena contro l’amministrazione guidata dal sindaco Nicoletta Fabio, dopo la mattinata di caos causata da neve e ghiaccio che hanno paralizzato alcune zone della città, provocando disagi alla viabilità e al trasporto pubblico.
“Ma stiamo scherzando, signora sindaca?”. Si apre così la nota diffusa dal Pd senese sui propri canali social, che respinge con decisione l’ipotesi di una nevicata improvvisa e imprevedibile. Secondo i dem, infatti, il rischio era noto da giorni: l’intero territorio provinciale era sotto allerta ghiaccio, come indicato dai bollettini ufficiali e confermato dall’andamento delle temperature.

Per il Pd, il problema non è l’evento meteorologico in sé, ma la mancata attivazione delle misure preventive previste dai Piani di Protezione Civile. “In presenza di allerta – si legge nella nota – le amministrazioni locali hanno l’obbligo di attivare monitoraggio, coordinamento e soprattutto la salatura preventiva della rete viaria, prima che il ghiaccio si formi. L’allerta serve a prevenire, non a giustificare i disagi dopo”.
Una prevenzione che, secondo il partito, è mancata del tutto. Il risultato sarebbe sotto gli occhi di tutti: strade urbane impraticabili, autobus in difficoltà, veicoli bloccati o costretti a montare le catene in mezzo alla carreggiata, con conseguenti rischi per la sicurezza di cittadini, lavoratori, studenti e utenti del trasporto pubblico.
“Non siamo di fronte a un evento eccezionale – attacca ancora il Pd – ma a una gestione inefficiente di un rischio annunciato”. Da qui la richiesta di chiarimenti politici e amministrativi: “Chi risponde di questa omissione? Chi si assume la responsabilità dei rischi corsi e del danno economico subito da chi non ha potuto raggiungere il posto di lavoro?”.

La conclusione è un affondo diretto alla giunta: “Governare significa prevedere e intervenire per tempo, non inseguire i problemi quando ormai sono sotto gli occhi di tutti”. E la domanda finale, ripetuta come un’accusa: “Ma stiamo scherzando, signora sindaca?”.



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