Dura presa di posizione dell’Unione comunale del Partito Democratico di Siena contro l’amministrazione guidata dal sindaco Nicoletta Fabio, dopo la mattinata di caos causata da neve e ghiaccio che hanno paralizzato alcune zone della città, provocando disagi alla viabilità e al trasporto pubblico.
“Ma stiamo scherzando, signora sindaca?”. Si apre così la nota diffusa dal Pd senese sui propri canali social, che respinge con decisione l’ipotesi di una nevicata improvvisa e imprevedibile. Secondo i dem, infatti, il rischio era noto da giorni: l’intero territorio provinciale era sotto allerta ghiaccio, come indicato dai bollettini ufficiali e confermato dall’andamento delle temperature.
Per il Pd, il problema non è l’evento meteorologico in sé, ma la mancata attivazione delle misure preventive previste dai Piani di Protezione Civile. “In presenza di allerta – si legge nella nota – le amministrazioni locali hanno l’obbligo di attivare monitoraggio, coordinamento e soprattutto la salatura preventiva della rete viaria, prima che il ghiaccio si formi. L’allerta serve a prevenire, non a giustificare i disagi dopo”.
Una prevenzione che, secondo il partito, è mancata del tutto. Il risultato sarebbe sotto gli occhi di tutti: strade urbane impraticabili, autobus in difficoltà, veicoli bloccati o costretti a montare le catene in mezzo alla carreggiata, con conseguenti rischi per la sicurezza di cittadini, lavoratori, studenti e utenti del trasporto pubblico.
“Non siamo di fronte a un evento eccezionale – attacca ancora il Pd – ma a una gestione inefficiente di un rischio annunciato”. Da qui la richiesta di chiarimenti politici e amministrativi: “Chi risponde di questa omissione? Chi si assume la responsabilità dei rischi corsi e del danno economico subito da chi non ha potuto raggiungere il posto di lavoro?”.
La conclusione è un affondo diretto alla giunta: “Governare significa prevedere e intervenire per tempo, non inseguire i problemi quando ormai sono sotto gli occhi di tutti”. E la domanda finale, ripetuta come un’accusa: “Ma stiamo scherzando, signora sindaca?”.