"Nidi gratis", aderiscono tutte le strutture di Montepulciano

Con il progetto promosso dalla Regione Toscana si mira a rendere gratuiti gli asili nido dal prossimo settembre per chi ha un Isee inferiore a 35 mila euro

Di Redazione | 13 Maggio 2023 alle 16:30

"Nidi gratis", aderiscono tutte le strutture di Montepulciano

Tutti i nidi presenti nel comune di Montepulciano hanno aderito al progetto della Regione Toscana “Nidi Gratis”, ovvero l’Uccellino Azzurro e il “Fausto Fumi” nel capoluogo, e il Trenino a Montepulciano Stazione. Con il progetto promosso dalla Regione Toscana, al quale aveva già aderito il Comune di Montepulciano, si mira a rendere gratuiti gli asili nido dal prossimo settembre per chi ha un Isee inferiore a 35 mila euro.

La Regione Toscana ha introdotto, grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo, la gratuità dei nidi di infanzia per una vasta platea di beneficiari. L’obiettivo è di coniugare l’elevata qualità dei servizi educativi per l’infanzia con la più ampia accessibilità da parte delle famiglie. La misura regionale si applica alle famiglie a cui viene assegnato, per la quota che eccede il contributo rimborsabile da INPS, fino ad un massimo di € 527,27 per ciascuna mensilità (per un massimo di 11 mensilità complessive) da settembre 2023 a luglio 2024. La domanda potrà essere presentata, a decorrere dalle ore 9,00 del giorno 29 maggio, fino alle ore 18,00 del 30 giugno 2023, esclusivamente attraverso il sito www.regione.toscana.it.

Inoltre, da oggi è possibile consultare sul sito www.comune.montepulciano.si.it la graduatoria provvisoria per le ammissioni al servizio di asilo nido 2023/2024, stilata da parte del Comune di Montepulciano sulla base dei criteri previsti.

Da ricordare che, secondo i dati recentemente resi noti dall’Osservatorio dei Conti Pubblici dell’Università Cattolica, in Italia, i Comuni privi di asili nido sono 3.790, il 46,1% del totale. L’Ue ha di recente fissato l’obiettivo del 45% di copertura della potenziale utenza (bambini sotto i tre anni) nei Paesi membri entro il 2030. Obiettivo che sale rispetto al 33% previsto già per il 2020, ma che l’Italia non aveva raggiunto.



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