Oltre 2.700 giovani sono previsti a Siena per guardare da vicino il proprio futuro. Sono i numeri che raccontano il successo dell’Open Day 2026 dell’Università degli Studi di Siena, in programma oggi e domani tra Siena, Arezzo e Grosseto, con il cuore delle attività concentrato nel Polo didattico del San Niccolò.
Una due giorni dedicata alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori, alle famiglie e agli insegnanti, per conoscere l’Ateneo, orientarsi tra i corsi di laurea, scoprire i servizi agli studenti e visitare strutture e laboratori. Per la prima volta l’Open Day senese è stato concentrato in un’unica sede, così da permettere ai partecipanti di muoversi tra più aree disciplinari e confrontare direttamente diversi percorsi di studio.
A sottolineare la portata dell’iniziativa è stato il Rettore Roberto Di Pietra: “La carta vincente di questo Ateneo è la varietà dell’offerta formativa che proponiamo. Oggi possiamo mostrarla tutta insieme, in modo che studenti e studentesse abbiano davvero la possibilità di scegliere non per calcolo ma per passione, lasciandosi attrarre da un percorso di studi, con la libertà anche di cambiare strada se lo ritengono, senza ansia e preoccupazione”.
Il Rettore ha poi evidenziato i numeri record: “Quest’anno siamo oltre 2.700 partecipanti, ben oltre le nostre previsioni. L’anno scorso eravamo arrivati a 2.300. È una risposta importante, se consideriamo anche i 500 studenti presenti all’Open Day di Grosseto: un segnale forte di attenzione verso quello che proponiamo”.
Numeri confermati dal delegato all’orientamento Federico Maria Pulselli, che ha spiegato l’organizzazione dell’evento: “Abbiamo superato di gran lunga le mille unità al giorno: circa 1.400 oggi e 1.300 domani. Tutte le attività sono concentrate nel complesso didattico di San Niccolò: ci sono sale con seminari e attività interattive divise per area, il padiglione centrale per la presentazione dei corsi di laurea e desk informativi attivi per tutta la mattina. Arrivano studenti da Siena, dalla provincia, da Arezzo e Grosseto, ma anche da tutta Italia”.
Pulselli ha poi richiamato il legame con il territorio: “Questa città è il posto ideale dove studiare. Con due atenei e infrastrutture importanti, Siena esalta il suo ruolo di città universitaria. Gli studenti qui hanno la fortuna di formarsi personalmente e professionalmente”.
Tra i tanti “rappresentanti” dell’università che hanno salutato le future matricole anche un personaggio particolare: un robot nato, ideato e costruito proprio all’interno del Dipartimento di ingegneria dell’Ateneo senese.
“Questo è uno degli ultimi robot della Unitrix – spiega il professore di Robotica Domenico Prattichizzo -, acquistato grazie a un progetto PNRR. Utilizziamo linguaggi di intelligenza artificiale simili a quelli di ChatGPT, ma applicati al movimento e ai comandi sensori-motori. Lo facciamo muovere in tutti i modi possibili. Lavoriamo sulla Human-Robot Interaction: colleghiamo le persone ai robot umanoidi con braccialetti e sensori, per aiutare chi ha disabilità nella vita quotidiana o nel lavoro. Non vogliamo sostituire l’uomo, ma potenziarne le capacità grazie alla tecnologia”.

Un Open Day che si conferma così non solo momento di orientamento, ma anche vetrina della ricchezza formativa e scientifica dell’Università di Siena, capace di attrarre migliaia di giovani pronti a scegliere il proprio percorso di studi guardando da vicino corsi, laboratori e ricerca.