“Non esiste alcun muro tra ospedalieri e universitari: lavoriamo fianco a fianco, in piena collaborazione”. È il messaggio chiaro lanciato dal Comitato nazionale universitario di Siena dopo la lettera unitaria firmata dalle principali sigle sindacali della dirigenza sanitaria regionale. L’obiettivo è ribadire un punto fermo: l’attività assistenziale non è marginale per gli universitari, ma rappresenta una parte centrale del loro lavoro, insieme alla didattica e alla ricerca.
La lettera aperta contestava l’accordo tra Aou Senese e Università di Siena che prevede, tra il 2025 e il 2027, la copertura di 29 posti di docenti universitari a carico del bilancio ospedaliero. Una protesta che il Comitato nazionale universitario di Siena definisce infondata e strumentale. “Questa conferenza stampa non nasce per creare ulteriori motivi di dissenso”, chiarisce il presidente del Comitato nazionale universitario, Walter Gioffrè. “Siamo due componenti, universitari e ospedalieri, che lavorano insieme nell’interesse della salute dei cittadini. La mission universitaria tiene unite didattica, ricerca e assistenza”.
Una mission che, sottolinea Gioffrè, deve essere condivisa anche all’interno delle aziende ospedaliere universitarie: “Come ricordava già tre anni fa il direttore generale Barretta, questa stessa mission dovrebbe appartenere anche agli ospedalieri. Nei nostri reparti, infatti, questa differenza non la percepiamo. Se esiste, forse si avverte più nei vertici di qualche sindacato regionale, nemmeno locale. L’unione fa la forza e la forza è nell’interesse del cittadino”, ribadisce Gioffrè. “Abbiamo una sola missione: la cura del cittadino. Quello che ci interessa è che questo ospedale non venga depotenziato”.
Il presidente del Comitato richiama infine l’attenzione sulla tempistica della polemica, che arriva mentre si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile addio del direttore generale dell’Aou Senese, Antonio Barretta, per un incarico in Regione Toscana. “Rivolgo un appello al presidente Giani: con il progetto che il professor Barretta ha costruito e portato avanti in questi cinque anni, è davvero il momento di farlo andare via?“, si chiede Gioffrè.
“Almeno gli si consenta di proseguire questo percorso. E se dovesse andare in Regione, spero resti nella sanità, perché da lì potrebbe continuare a sostenere l’Azienda ospedaliera universitaria senese. Ricordiamolo: siamo una sola componente, un solo corpo, e il nostro riferimento è l’interesse superiore della salute dei cittadini”.