Palio 2026, scelti i pittori dei drappelloni: Nones per la Carriera di Provenzano, Axente per quella dell’Assunta

La Giunta comunale ufficializza le nomine: arte contemporanea e memoria storica al servizio della tradizione più identitaria di Siena

Di Redazione | 8 Gennaio 2026 alle 14:43

Sarà la mano di Ismaele Nones a raccontare il Palio del 2 luglio 2026, mentre il drappellone dell’Assunta del 16 agosto porterà la firma di Teodora Axente. La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale di Siena nella seduta di questa mattina, giovedì 8 gennaio, su proposta del sindaco Nicoletta Fabio, che ha formalizzato le nomine dei due artisti chiamati a misurarsi con uno dei simboli più alti e identitari della città.

Due scelte che parlano alla storia, alla spiritualità e alla memoria collettiva di Siena, destinate ad arricchire, dopo la corsa in Piazza del Campo, i musei delle Contrade vincitrici.

“Si tratta di artisti di profilo internazionale – sottolinea il sindaco Nicoletta Fabio – chiamati a confrontarsi con una realizzazione unica come il drappellone del Palio. In Nones convivono ricerca pittorica, pensiero progettuale e riferimenti colti, attraversando anche la tradizionale iconografia senese. Axente, invece, lavora su una pittura sospesa tra la grande tradizione fiamminga del Quattro e Cinquecento e suggestioni più marcatamente contemporanee. Due visioni diverse, unite da raffinatezza tecnica e forte carica simbolica”.

Il Palio di Provenzano e gli 800 anni di San Francesco

Il Palio del 2 luglio 2026, dedicato alla Madonna di Provenzano, sarà affidato a Ismaele Nones, artista trentino nato nel 1992, già affermato in ambito nazionale e internazionale. Cresciuto artisticamente accanto al padre iconografo, Nones ha sviluppato un linguaggio capace di fondere sacro e profano, antico e contemporaneo, attraverso tecniche e riferimenti iconografici di grande intensità.

Come indicato nell’atto di nomina, il drappellone di luglio commemorerà gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, figura profondamente legata anche alla storia senese, come testimonia il celebre “Piccolo Testamento di Siena”. Un tema che si inserisce con forza nel solco spirituale e simbolico del Palio.

L’Assunta e la memoria di Camollia

A Teodora Axente, artista nata nel 1984 a Sibiu, spetterà invece il compito di dipingere il drappellone del 16 agosto 2026, dedicato alla Madonna Assunta. La sua opera, sospesa tra tradizione pittorica e dimensione onirica, trae ispirazione dalla fede, dalla storia dell’arte e da una ricerca profonda sull’inconscio.

Il Palio di agosto celebrerà una ricorrenza fondamentale per l’identità civica senese: i cinquecento anni dalla Battaglia di Camollia, quando nella notte del 25 luglio 1526 l’esercito nemico fu respinto e la Repubblica di Siena poté conservare la propria indipendenza. Un episodio simbolo di orgoglio, resistenza e libertà, che Axente sarà chiamata a tradurre in immagine.

Con queste nomine, Siena rinnova il legame profondo tra arte, storia e Palio, affidando a due sensibilità contemporanee il compito di dare forma pittorica a secoli di fede, memoria e identità contradaiola.



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