Palio di Siena: Anmvi non eslcude le vie legali se la delibera non verrà ritirata

Melosi : "A nostro avviso, il Codice deontologico veterinario non risente soltanto di una definizione “impropria”, ma costituisce un atto amministrativo indebito e da ritirare senza esitazioni"

Di Redazione | 11 Febbraio 2026 alle 16:30

Palio di Siena: Anmvi non eslcude le vie legali se la delibera non verrà ritirata

Prosegue il braccio di ferro tra l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani e il Comune  di  Siena, dopo la pubblicazione sull’Albo Pretorio dell’amministrazione senese di un Nuovo Codice Deontologico per i veterinari che fanno parte della commissione per garantire la scurezza e salute dei cavalli da Palio.

Su AnmviOggi.it, organo ufficiale di Anmvi, troviamo pubblicata la lettera della sindaca di Siena Nicoletta Fabio in risposta a quanto chiesto dai veterinari italiani in merito alla delibera in questione.

Di seguito riportiamo quanto pubblicato.

” Una definizione “impropria”, ammette il Sindaco di Siena sul “Codice deontologico veterinario”. ANMVI, insoddisfatta, non esclude le vie legali. A breve un incontro.
Il Codice deontologico veterinario, deliberato ieri dalla Giunta senese, secondo l’Associazione Nazionale Medici Veterinari è un atto amministrativo indebito e da ritirare.
Nonostante il parziale dietro front del Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, la cui lettera viene riportata integralmente di seguito, l’ANMVI mantiene il punto, chiede il ritiro del Codice e di partecipare all’incontro chiarificatore proposto dalla Prima Cittadina.

Il Presidente dell’ANMVI Marco Melosi, dopo la pubblicazione del Codice nell’Albo Pretorio, non esclude le vie legali. “A nostro avviso, il Codice deontologico veterinario non risente soltanto di una definizione “impropria”, ma costituisce un atto amministrativo indebito e da ritirare senza esitazioni“- scrive Melosi.
“Riteniamo inoltre necessario che una rappresentanza di ANMVI partecipi all’incontro da Lei proposto, fiduciosi che ne scaturiscano i chiarimenti necessari ad escludere le vie legali”- conclude.

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Di seguito il testo della risposta del Sindaco di Siena

Spett.Le Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI),
ritengo importante e necessario meglio precisare la natura e le finalità del provvedimento adottato dalla Giunta del Comune di Siena.

Le indicazioni operative e comportamentali deliberate questa mattina (ieri, 10 febbraio ndr)  formalizzate in un testo definito, questo sì, in maniera impropria “Codice Deontologico del Medico Veterinario”, hanno in realtà un ambito di applicazione circoscritto esclusivamente alle attività del Palio. Tale atto si è reso opportuno per stabilire i criteri di comportamento volti a garantire il miglior svolgimento di tutte le delicate fasi dell’evento e non intende in alcun modo sovrapporsi o tantomeno sostituirsi alle prerogative degli Ordini professionali.

Le disposizioni specifiche approvate dal Comune non limitano in alcun modo l’ambito di applicazione dei principi generali dei Codici Deontologici dell’Ordine di appartenenza, che rimangono la base fondamentale per l’esercizio della professione. Al contrario, il documento comunale richiama esplicitamente l’obbligo di osservare le norme deontologiche vigenti.

Le indicazioni introdotte dal Comune attengono strettamente agli aspetti comportamentali e di condotta relativi all’evento come la necessità di operare con imparzialità, terzietà e riservatezza nei confronti dei terzi e dei mass-media durante l’espletamento dell’incarico per l’Ente. Gli aspetti medico-scientifici professionali, come la diagnosi a fini preventivi e terapeutici, restano una competenza diretta, esclusiva e non delegabile del Medico Veterinario, da esercitarsi in piena autonomia e responsabilità secondo la scienza e la coscienza professionale.

L’obiettivo dell’Amministrazione con questo atto è quello di definire un quadro di riferimento per i professionisti esterni che compongono la Commissione Tecnica Comunale e la Commissione Veterinaria del Palio, affinché la loro condotta sia sempre consona al decoro e all’immagine dell’Ente, del Palio e alla tutela del benessere animale.

Il Comune di Siena riconosce pienamente che l’emanazione delle norme di condotta deontologica generale spetta unicamente agli Ordini e alla Federazione Nazionale. Per la peculiarità del Palio, si ritiene opportuno definire indicazioni di ingaggio e di comportamento per i propri consulenti.

Esprimo la mia piena disponibilità a incontrare fin dai prossimi giorni i rappresentanti dell’Ordine dei Veterinari per approfondire la questione, chiarire eventuali dubbi che dovessero persistere, modificare ciò che sarà ritenuto da ambo le parti necessario, ad iniziare dal titolo del documento e proseguire così in quel clima di proficua collaborazione che ha sempre contraddistinto i rapporti tra l’Amministrazione e i professionisti impegnati nella tutela dei nostri cavalli.

Nicoletta Fabio
Sindaco di Siena



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