Parliamo di una storia da record, così è stato definito il cavallo che si chiama ‘Brividi’, un cavallo nato ad Arcidosso che è allenato in provincia di Siena nella scuderia di Antonio Siri detto Amsicora, fantino e preparatore di cavalli, che è stato ospite in diretta a “Buongiorno Siena”.
Brividi ha solo tre anni, nelle prime dieci corse ha fatto quattro vittorie, cinque secondi posti, un terzo posto, quindi un cavallo definito da record per chi guarda solo le statistiche. Siri preferisce il profilo basso, ma riconosce il valore del cavallo.
“Sì è un cavallo molto positivo, i record sono altri, però è un cavallo molto positivo”,.
Un cavallo di tre anni che ottiene questi risultati vuol dire che è più maturo rispetto alla sua età? “Credo che sia proprio il contrario, lo dimostrano anche i 5 secondi posti: secondo me li ha fatti veramente perché ha tanta classe, però ora a fine stagione è venuto tantissimo avanti, infatti ha vinto due gran premi. Quindi secondo me è ancora tanto in crescita come cavallo, perché è un cavallo di una mole importante”.
Appena l’hai avuto in scuderia hai capito subito il valore di questo barbero o hai dovuto lavorarci molto per farlo diventare così? “L’ho dovuto rispettare, gli ho dato i suoi tempi, però capivo che comunque aveva dei numeri importanti. L’ho rispettato tantissimo, mi ripeto, perché un cavallo sicuramente tardivo anche per genealogia, poi ha un fisico molto imponente, quindi l’ho dovuto rispettare, però avevo già capito, che comunque non era un cavallo comune, che aveva delle qualità”.
Si può comunque allargare il range di età e magari a 4 anni farli diventare protagonisti del Palio? “No, io per Siena farei precisamente il contrario, debutto a 7 anni, non a 4, perché comunque la Piazza è particolare, perché i cavalli mezzosangue soprattutto fino a 6 anni sono sempre in crescita, ci sono tante cose”.
Parlando invece di futuro, sei tornato in Piazza del Campo, era quello che volevi, l’obiettivo dopo la lunga squalifica, adesso sei tornato per restarci. “Sicuramente mi sarei voluto presentare in un altro modo, questo è innegabile, però dai, vediamo il futuro quello che riserverà. Andiamo avanti e continuiamo a lavorare”.