Palio di Siena, Bellocchio: "Zio Frak più invecchia più diventa giovane, vediamo se mi tocca..."

Il fantino oggi impegnato a Mociano con Esterina, Era Corona e Zio Frak: "Passo dopo passo mi farò trovare pronto quando conta"

Di Redazione | 24 Marzo 2026 alle 11:30

Si comincia. Con il meteo finalmente favorevole, sulla pista di Mociano inizia la stagione di addestramento dei cavalli. Enrico Bruschelli, detto “Bellocchio”, inaugura la propria stagione con tre cavalli: Esterina, Era Corona e Zio Frak. (Qui il programma completo del pomeriggio di corse)

“Porto loro tre: ho cinque cavalli al Protocollo e li ho suddivisi così – ha raccontato stamani in diretta a ‘Buongiorno Siena’ -. Saranno tre lavori diversi: con Esterina sono di rincorsa e proverò la rincorsa; con gli altri due, essendo fra i canapi, imposterò un altro tipo di lavoro. Per noi fantini  – ha aggiunto – ogni appuntamento è un’occasione per farsi vedere. Ma sono prove d’addestramento: bisogna lavorare per i cavalli e insegnare quelle accortezze che serviranno in Piazza del Campo. Se vanno bene i cavalli, va bene anche il fantino”.

Devi convincere qualche contrada? “Io faccio il mio percorso. Quando uno lavora bene e si fa trovare pronto, basta questo per convincere. La prova del nove è in Piazza del Campo”.

Il Palio di agosto 2025 non ha visto Bellocchio tra i protagonisti, complice una giornata di Tratta convulsa e piena di incastri. “Le dinamiche del 13 sono sotto gli occhi degli addetti ai lavori. Non mi preoccupa: so quello che devo fare e, passo dopo passo, mi farò trovare pronto quando conta. Io non ero partito dalla scuderia, ma chi doveva venire a prendermi sì: può succedere anche questo”.

A luglio invece nell’’Istrice su Dorotea, Bellocchio è netto: “Mi aspettavo di fare meglio, soprattutto io. Il Palio poi si corre in dieci, le dinamiche contano. Ci si rimbocca le maniche e ci faremo trovare pronti, fisicamente e mentalmente”.

La nuova stagione porta con sè nuovi equilibri e nuove strategie: “Si riparte con equilibri diversi, ma i rapporti restano e contano. L’anno scorso ne ho avuti di intensi, la fiducia dei Capitani c’è. Sulle voci di rimescolamento? Non credo in grossi stravolgimenti: certi legami tra contrade e big sono forti. Io penso a casa mia e a farmi trovare pronto”.

Parliamo di Zio Frak. “Zio Frak sta bene, oggi la gente avrà modo di constatarlo: più invecchia più diventa giovane. È ancora un punto di riferimento, per me. Il mio obiettivo è far arrivare i cavalli pronti al cento per cento al momento giusto; poi saranno le contrade a decidere”.

Bellocchio e Zio Frak un’accoppiata che finora non si è mai formata. Hai qualche recriminazione? No, nessuna recriminazione. Era considerato un big ed era giusto che lo montassero i big. Ora magari che è più vecchio e qualcuno lo considera un po’ meno chissà…” Attenzione però, Zio Frac è ancora un cavallo da Palio e l’accoppiata giusta può ancora nascere.

 



Articoli correlati