Palio di Siena, Carboni: “Tale e Quale? Solo tanti giramenti di scatole”

Il fantino: “Pronto lo sono sempre stato. Ora vediamo se sono pronti gli altri a montarmi”

Di Redazione | 31 Marzo 2026 alle 11:30

Giosuè Carboni detto Carburo, nell’attesa dell’ufficialità sullo svolgimento o meno del pomeriggio di corse a Mociano a causa dei capricci del meteo, è intervenuto in diretta a “Buongiorno Siena”, facendo il punto su cavalli, stagione in provincia e rapporti con le Contrade.

Se si correrà a Mociano, sarà un pomeriggio impegnativo per il fantino, con tre batterie e tre cavalli pronti a mettersi in mostra: Diocleziano, Dovizia e Chiosa Vince.

“Sono tutti cavalli che ho da diversi anni, ci sto lavorando, anche se per un imprevisto o per un altro, non sono mai arrivati al Palio. Ora andiamo a gradi: vediamo come si comportano in provincia. Prima si basava tutto sul Palio di Siena, ora si farà un po’ tutto. Non conviene aspettare solo il Palio di Siena. Poi non sfrutti i cavalli. Come è successo con Tale e Quale”.

A proposito di Tale e Quale, cosa ti resta della sua carriera in Piazza? “Tanti giramenti di scatole”.

La strategia dunque è evitare di concentrare tutta la stagione su un’unica data, con il rischio di restare poi esclusi e vanificare mesi di lavoro, ma non è polemica – assicura Carboni – è solo la constatazione di come si è evoluta la situazione. “È un dato di fatto. Io non vado contro la Festa: mi adatto alle situazioni”.

Carboni torna sugli ultimi due Palii corsi: quello nella Torre dell’agosto 2023 con Tabacco e quello del luglio 2025 nella Chiocciola su Tale e Quale, due situazioni che lo vedevano sulla carta tra i favoriti. “Nella Torre potevo vincerlo, ma l’ho perso. Lì è mancata la fortuna: puoi essere bravo quanto vuoi, ma lì dentro se non c’è fortuna… A luglio nella Chiocciola il cavallo era pronto, lo aveva dimostrato anche in prova. Ma il giorno del Palio non è stato quello che avevo preparato. Qualcosa non ha funzionato: non do colpe a nessuno”

Ad agosto 2025 è rimasto a guardare, ma lui incassa e guarda avanti. “Nel Palio appena sbagli un minimo viene criminalizzato tutto e ti viene annullato quello che hai fatto fin lì: a me è toccato spesso ripartire da capo”.

Ad oggi la situazione come è? “Pronto sono sempre stato. La domanda è: sono pronti gli altri a montarmi?. I rapporti con le contrade sono buoni, come sempre, sono contento”.



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