Palio di Siena, Tamurè: “Presenterò la memoria difensiva. Il cambio di posto? Una conseguenza delle dinamiche di mossa”

Autunno di attese e verdetti: Federico “Tamuré” Guglielmi prepara la difesa sull’addebito per il cambio di posto alla mossa di luglio e riflette sul peso crescente delle posizioni ai canapi

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Federico Guglielmi, detto Tamuré, è tra i protagonisti della stagione d’autunno della giustizia paliesca. Su di lui pende un addebito: sarebbe partito dal nono posto anziché dall’ottavo assegnato, invertendosi con il fantino del Valdimontone, in potenziale violazione dell’articolo 64, comma 1, richiamato dall’articolo 87 del Regolamento del Palio.

Lui non fa drammi e si prepara alla difesa tecnica, in diretta stamani a “Buongiorno Siena” il fantino analizza quanto accaduto tra i canapi, anticipa le sue mosse difensive e traccia un bilancio dell’annata paliesca, con uno sguardo già al futuro: “Sapevo che a luglio ci poteva essere qualcosa e me l’aspettavo. Presenterò la memoria difensiva: i commenti sono pochi, spero che venga rafforzato quanto scritto dai Deputati della Festa, dove si dice chiaramente che il mio cambio di posto è stata una conseguenza. Se in fase di giudizio verrà avvalorata questa tesi, credo che la mia posizione sia favorevole – aggiunge Tamurè -. Io aspetto e basta: verranno analizzati filmati e relazione, e poi si deciderà. Più che memorie difensive, cercherò di avvalorare ciò che è già scritto”.

Negli ultimi anni le contestazioni per i cambi di posizione alla mossa sono cresciute, Guglielmi riconosce la necessità di far rispettare l’ordine, ma invita a distinguere tra intenzionalità e conseguenze di un assetto in costante movimento ai canapi.
“La mossa è sempre più centrale ed è giusto far rispettare le posizioni – prosegue il fantino -. Però sul cambio di posto c’è da ragionare: c’è chi lo fa più intenzionalmente e chi meno. Paradossalmente, se un fantino nelle parti basse scala di una posizione, cambiano posto 7, 8, 9 contrade: va analizzato bene”.

Una lettura che rimette al centro la complessità della mossa e il ruolo delle pressioni reciproche tra cavalli e fantini nelle frazioni di secondo che precedono l’allineamento valido.

Sette Palii corsi fin qui, tre con la Giraffa, contrada che lo ha fatto debuttare. Per Tamuré, non è una casualità: “La Giraffa per me è una contrada importantissima. Ho un rapporto splendido con la dirigenza, dal Capitano Guiggiani ai mangini. Ora vedremo come finirà e poi si andrà avanti di conseguenza.”

Il quadro dei rapporti, però, è più ampio e costruito nel tempo: “Metto al centro le contrade che mi hanno sempre dato fiducia e mi sono sempre state dietro: la Giraffa è sicuramente una di queste, ma ci sono anche altri rapporti importanti”.



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