Da qualche giorno ha riaperto le porte della scuderia di Andrea Mari e, ospite stamani in diretta a ‘Buongiorno Siena’ Andrea Sanna detto “Virgola”, uno dei giovani fantini emergenti del Palio di Siena, non nasconde l’emozione che ha provocato l’ingresso in un luogo così carico di memoria.
“Le emozioni di entrare in una scuderia così e sapere chi ci fosse prima è stata un’emozione grande – dice – La prima volta che sono entrato è stata una cosa forte”.
Di Brio, Sanna parla con rispetto. “Non l’ho conosciuto tantissimo, però è stato una figura importante per il Palio. Era di Siena, quindi ancora di più. Ha fatto la storia”.
Ti piacerebbe più riuscire a raggiungere quello che ha saputo fare a livello di vittorie in Piazza del Campo o raggiungere quel carisma caratteriale che aveva colpito tutti? “Il carattere alla fine non è una cosa che devi raggiungere, o ce l’hai o non ce l’hai. Le vittorie spero di arrivarci e farne anche più di lui”.
Il bilancio del 2025? “Diciamo che non è stato proprio un anno positivo. Luglio è andato ‘benino’, non benissimo (nella Selva con Zenis, ndr), mentre ad agosto ha faticato nell’Aquila su Diosu de Campeda. Agosto non è andata bene per niente (nell’Aquila su Diosu de Campeda, ndr), però ci si rimbocca le maniche e si va avanti”.
Ad agosto Sanna hai montato Diosu, un cavallo chiacchierato, che viene evidenziato con grandi potenzialità. Il tuo giudizio? “È presto per dirlo. Bisogna rivederlo in provincia, nelle corse, e vedere come si comporta. Ha molti pregi, ma anche tanti difetti”.
Capitani e contrade, ci sono state tante visite? “Le contrade vengono sempre e le ringrazio: è uno stimolo in più. Con la Selva il rapporto è sempre ottimo, come con altre con cui ho un bellissimo legame”
Per il 2026 cosa ti aspetta? “A livello di impegni di corse il primo appuntamento sarà a Fucecchio, poi Ferrara, ovviamente Siena (spero) e poi mi hanno riconfermato ad Asti.”
Il lavoro quotidiano alla scuderia di Andrea Sanna non manca, visto che i i cavalli crescono di numero. “In scuderia ne ho sette e stamattina me ne arrivano altri due. Li manda Peppe Ortu, che è stato il mio primo maestro: ho iniziato da piccolino da lui e lo ringrazierò sempre”.