Palio. Tittia: "Diodoro mi ha fatto fare la differenza, lo monterei volentieri"

Il figlio di Ilaria e Giovanni, Mattia, già pronto per debuttare in Piazza alle prove di notte

Di Viola Carignani | 13 Marzo 2026 alle 21:30

“Giovanni è sempre aperto a tutto e voglio continuare a fare bene e non ci tiriamo indietro a niente”. Parla così il fantino sardo tedesco che si sdoppia tra Giovanni e Tittia e risponde alle domande della stampa presente a Pian delle Fornaci in attesa del suo arrivo, o forse dovremmo dire del “loro” arrivo: Giovani e Tittia.

Ben undici quest’anno i cavalli della scuderia Atzeni Team pronti per la stagione di avvicinamento. Il primo tra tutti è Diodoro, cavallo di Marco Tansini nato a casa del fantino e già vincitore in Piazza al suo debutto lo scorso luglio.

Diodoro è un cavallo che mi ha fatto fare la differenza e per questo lo monterei sempre“, ha detto. Un’ affermazione che ha il sapore della fine della carriera da piazzaiolo del sauro. Sapendo che il miglior fantino di Piazza andrebbe a cercarlo per tornare ad alzare il nerbo, potrebbe essere preso di mira dalle strategie dei capitani e rischiare quindi di essere scartato perché scomodo negli equilibri palieschi.

Ma ci sono anche Viso d’Angelo e Zenis i due cavalli con tanta esperienza e qualità, quindi Canarinu, Fabula, Gioia Pura, Dark Drago, Figaro Fio, Giorgetto, Galusè Boy e Gloriosa Jaruxita di Stefano Piras.

In questa stagione Tittia potrà contare sul valido supporto di Stefano Piras appunto e di Gabriele Puligheddu detto Granito: “Saranno loro a montare i cavalli nel circuito di avvicinamento, lavorano tutto l’anno ed è giusto che montino loro. Stefano Piras è fondamentale per l’Atzeni Team, Gabriele ha talento e spero che riesca a dimostrarlo”.

Dovrà aspettare ancora qualche mese il figlio Mattia prima di potersi mettere alla prova: “E’ scatenato perché finisce diciotto anni il 13 di giugno e quindi non vede l’ora di montare alle prove di notte. Penso che qualche giro in Piazza lo farà, se si comporta bene”. Sorride, fa una smorfia e riparte, sempre di corsa, perché i cavalli hanno finito il controllo e si torna in scuderia e finire il lavoro, che non manca mai.

Viola Carignani

Faccio questo mestiere dal 1994 e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo perché sono sempre con la gente e tra la gente. I cavalli del Palio sono la mia passione.



Articoli correlati