Il senatore Gianluigi Paragone è stato protagonista oggi a Siena della manifestazione di Italexit in Piazza Matteotti per sostenere il candidato alle prossime elezioni suppletive Mauro Aurigi. “Gli altri candidati arrivano da fuori per essere sacrificati e non hanno conoscenza delle dinamiche senesi. Qualcuno arriva su questo collegio paracadutato soltanto perché ha bisogno di entrare alla Camera dei Deputati. Noi invece presentiamo Mauro, un senese doc che su Mps sa molto di più rispetto a quello che non sa Letta. Sulla crisi del Mps ci sono parecchie impronte digitali, quella del centrosinistra su tutte, ma anche il centrodestra ha le sue responsabilità”.
Il senatore si scaglia subito contro il vaccino e il Green Pass, due argomenti sulle quali Paragone dà battaglia da tempo. Per quanto riguarda l’idea di fare un polo vaccini a Siena però precisa: “Sono favorevole a tutto ciò che riguardi la ricerca, ma assolutamente contrario a quello che stiamo vivendo oggi rispetto alla questione vaccino e soprattutto Green Pass. La produzione di vaccini che non sia quello sul Covid ci sto. Non mi fa paura la ricerca medico-scientifica, mi fa paura quando le multinazionali utilizzano la ricerca per speculare”.
“Il Green Pass obbligatorio nel mondo della scuola fa delle discriminazioni pesanti – proegue Paragone addentrandosi nell’attualità – I lavoratori vengono divisi in lavoratori di serie A e di serie B. Io penso che il vaccino obbligatorio sia molto difficile, quello che faranno sicuramente tra Ottobre e Novembre sarà ampliare le categorie professionali per le quali sarà richiesto il vaccino obbligatorio”.