PayCare, il sindaco Fabio risponde in Consiglio comunale: “Massimo ascolto e interlocuzioni con il Governo per dare un futuro ai lavoratori”

Durante il Consiglio comunale di giovedì 29 gennaio il Sindaco ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi

Di RSTV Comunicati | 29 Gennaio 2026 alle 17:00

“Proseguiremo con il lavoro già posto in essere con l’obiettivo di dare un reale futuro ai lavoratori PayCare”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 gennaio, dai consiglieri del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi (Lorenza Bondi e Marco Falorni) in merito all’attivazione della Cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga in favore dei dipendenti PayCare.

“Parliamo di lavoratrici e lavoratori – ha detto il Sindaco Fabio – che da anni vivono una condizione di incertezza, in un settore, quello dei call center, che troppo spesso è stato trattato come ‘periferico’, quando invece incide in modo diretto sulla dignità del lavoro e sulla tenuta sociale di intere famiglie. È bene ricordare, senza alibi ma con onestà, che questa crisi non nasce oggi. PayCare è l’ex ramo call center di Bassilichi/Nexi: un’eredità complessa che si trascina da tempo e che, negli anni, ha visto progressivi ridimensionamenti e continui passaggi societari, fino all’attuale fase di liquidazione e cessazione delle attività.

“Risulta in effetti – ha spiegato il Sindaco – che la società abbia attivato e avviato la procedura per la Cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga per cessazione di attività a partire dal primo gennaio 2026, con l’obiettivo di garantire copertura e tutele nella fase di transizione. Il Governo, in legge di stabilità, aveva previsto un’apposita misura proprio per le aziende di call center. L’iter è stato accompagnato da un confronto istituzionale che ha prodotto, nelle scorse settimane, un avanzamento importante: al tavolo ministeriale è stato definito un impianto di strumenti che comprende ammortizzatori sociali, mobilità volontaria incentivata, politiche attive del lavoro e anche la possibilità di passaggio volontario all’interno del gruppo, laddove praticabile.

“Sui percorsi di politica attiva – ha detto ancora Nicoletta Fabio – la Regione Toscana, nei giorni scorsi, con il coinvolgimento delle strutture competenti e con il confronto con azienda e sindacati, ha definito e sottoscritto un accordo di progetto che si colloca nel perimetro del ‘programma Gol’. Si tratta di misure relative a: orientamento e accompagnamento al lavoro; aggiornamento e riqualificazione professionale; certificazione delle competenze e percorsi qualificanti; strumenti di incrocio domanda e offerta sul territorio e, dove previsto, misure a supporto della ricollocazione e degli esodi incentivati.

“Condivido le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali – ha aggiunto e concluso il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – occorre affrontare queste vicende con sano realismo e pertanto ritengo che il tempo sia un fattore decisivo. Dodici mesi di ammortizzatori, se non agganciati presto a opportunità concrete, rischiano di trasformarsi solo in un ‘parcheggio’. Un parcheggio certamente importantissimo e vitale per tante famiglie, ma al quale dobbiamo, tutti insieme, lavorare per dare poi un obiettivo lavorativo concreto. Per questo abbiamo lavorato, e continueremo a lavorare, su due versanti: massimo ascolto, incontri con Rsu e sindacati, raccordo con l’amministrazione di Monteriggioni e la Regione; un’interlocuzione costante con il Governo nazionale, perché quando si parla di crisi industriali e occupazionali il livello nazionale può aiutarci con strumenti concreti. Ricordo che il Comune ha incontrato sindacati e Rsu già in molte occasioni, mantenendo alta l’attenzione istituzionale e chiedendo soluzioni alternative alle scelte più traumatiche. Lo scorso 11 dicembre, in Piazza Salimbeni, partecipando al presidio dei lavoratori, ebbi a dire che, a mio avviso, Confindustria doveva essere un attore fondamentale in questa come in altre vicende imprenditoriali che riguardano il nostro territorio, lanciai l’idea di un tavolo comune a cui Confindustria rispose positivamente. È possibile che ora l’interesse anche di altri soggetti si attivi su questa vicenda e si possa realizzare anche un tavolo locale. Noi possiamo garantire il forte collegamento tra governo locale e governo nazionale, che non è uno slogan, ma una opportunità e necessità operativa. Continueremo dunque a fare tutto ciò che è necessario per dare un futuro a questi lavoratori.

Il consigliere del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi, Lorenza Bondi, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarata “soddisfatta della risposta del Sindaco. Ringrazio i lavoratori di PayCare presenti questa mattina in Consiglio comunale. Apprezzo la risposta del Sindaco, soprattutto le attività che ha messo in campo, ovvero coordinamento, collegamento e interlocuzioni con sindacati, Regione Toscana e Governo. Importante anche il confronto con le attività produttive, a partire dal coinvolgimento di Confindustria, ricordato dal Sindaco. Parliamo di trentacinque dipendenti, è importante provare a trovare le giuste e possibili soluzioni per dare un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie. Ribadisco che si tratta di una vicenda che viene da lontano. Ci tengo a sottolineare che questi dipendenti hanno continuato a lavorare grazie a una commessa della Regione Lombardia. Negli anni in cui c’erano le condizioni economiche che lo permettevano, la Regione Toscana avrebbe dovuto e potuto attivarsi e forse le persone presenti oggi in Consiglio comunale non sarebbero qui e avremmo parlato di una fisiologica concorrenza nel mercato del lavoro, anche in questo settore, generata dall’Intelligenza Artificiale. La domanda che dovrebbe porsi anche il Pd, in questo senso, è dove fosse la Regione Toscana quando questi lavoratori avevano bisogno di una strategia industriale a seguito delle varie cessioni societarie.



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