Paycare, lavoratori ai saluti finali: firmato il verbale di conciliazione

Giornata triste per i lavoratori del sito di Monteriggioni che hanno definitivamente salutato l'azienda

Di Filippo Meiattini | 31 Marzo 2026 alle 15:30

Paycare, lavoratori ai saluti finali: firmato il verbale di conciliazione

La storia di Paycare sul territorio senese si è conclusa nel peggiore dei modi: con la perdita del lavoro per i 35 dipendenti rimasti nel sito di Monteriggioni. La parola fine è stata messa questa mattina, martedì 31 marzo, quando i lavoratori hanno firmato il verbale di conciliazione. Per loro si aprono ora gli ultimi mesi di cassa integrazione, previsti fino alla fine del 2026, seguiti da una buonuscita. Successivamente, però, non sarà possibile fare ritorno nell’azienda in cui hanno lavorato per anni.
Si chiude un cerchio – commenta Giuseppe Cesarano, segretario generale Fim Cisl Siena –. Oggi gli ultimi lavoratori hanno firmato i verbali di conciliazione: resteranno in cassa integrazione fino a dicembre 2026 e tutti hanno accettato un incentivo all’esodo di circa 38mila euro lordi, poco più di 30mila netti. Ma dal primo gennaio 2027 ci saranno 35 famiglie senza lavoro“.
Una giornata segnata anche dall’emozione: “Qualcuno si è commosso – aggiunge Cesarano – ed è comprensibile: non è stata una giornata bella“.
Il caso, però, supera i confini senesi: “Possiamo dire che un’altra multinazionale importante come Konecta lascia il territorio senese e anche Firenze – sottolinea –. Nel capoluogo gli altri 16 lavoratori non hanno accettato il trasferimento in un’altra sede. In Toscana, quindi, si perdono complessivamente 53 posti di lavoro. E quando queste multinazionali se ne vanno, difficilmente tornano: è un tema cruciale per il futuro”.

Sulla stessa linea Daniela Miniero, segretaria generale Fiom Cgil Siena: “Si chiude la vicenda Paycare, ma resta la responsabilità, per le parti sociali, di dare risposte a questi lavoratori. Nessuno dei 35 dipendenti ha potuto accettare la ricollocazione proposta da Konecta, perché le condizioni erano irricevibili”.
Miniero evidenzia anche la necessità di una strategia territoriale: “Un’altra azienda che chiude, un’altra crisi. La scorsa settimana abbiamo avuto un incontro con Corradi: è stato un confronto produttivo, perché finalmente si apre un tavolo che può lavorare in modo sinergico per costruire percorsi di incontro tra domanda e offerta di lavoro, prevedendo anche un diritto di precedenza per i lavoratori colpiti dalla crisi”.

 

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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