In vista del congresso provinciale del Partito Democratico senese, mentre si rincorrono le indiscrezioni sul nome del nuovo segretario provinciale, interviene Gabriele Berni, sindaco di Monteroni d’Arbia, rappresentante dell’area riformista, candidato nella lista del Pd della provincia di Siena alle elezioni regionali dello scorso ottobre.
Con l’ultima Direzione Provinciale si è aperto il percorso del Congresso Provinciale del Partito Democratico, che valutazione dà su quanto è stato fatto fino ad oggi?
“Il Partito Democratico è il protagonista insieme ad altre forze politiche e civiche di tante esperienze positive di Governo nei Comuni della nostra Provincia ed ha ottenuto risultati importanti nel nostro territorio alle ultime elezioni regionali. Questo mi porta a dire che quando il Partito sa valorizzare il contributo di tutti e non solo dei soggetti interni all’organizzazione ma ha una porta aperta e tiene almeno un piede nella società i risultati arrivano. Quando questo non avviene anche i risultati possono essere quelli delle ultime elezioni della Città di Siena”.
Sembra che ci siano già due candidature alla Segreteria Provinciale, al momento sono usciti i nomi di Fabrizio Nepi e Nico Bartalini, Lei ha già deciso chi sostenere?
“Abbiamo assistito solo pochi giorni fa al risultato del referendum e preso atto di un risultato straordinario. Se pensiamo di costruire una alternativa al governo nazionale traducendo il risultato del referendum sulla costituzione solo in una conta sui nomi dei rappresentanti dei partiti potremo risultare responsabili di fronte all’ennesima occasione persa per costruire un progetto che parta da questa grande partecipazione e dalle istanze di cui si compone. Così se il Congresso del PD della Provincia di Siena si limiterà alla scelta di un nome credo che potrebbe non essere utile al futuro governo del nostro territorio”.
Cosa intende dire? Non è importante la scelta del Segretario Provinciale?
“È molto importante nel bene e nel male e per questo credo che un nome deve essere portatore e rappresentate di un progetto chiaro, deve fare scelte ed individuare priorità all’interno di una visione. Credo che non esistano più le stagioni dell’autosufficienza, anche il nostro territorio si trova in un mondo in continua evoluzione e per questo c’è bisogno del coraggio delle scelte, non sono più consentite scelte che mirano alla sola conservazione dell’esistente”.
E cosa deve contenere un progetto che possa accompagnare una candidatura alla Segretaria Provinciale del Partito Democratico?
“Intanto ribadisco occorre che ci sia un progetto da mettere a disposizione del confronto con tutti gli iscritti al partito e con le realtà sociali, il mondo associativo, le organizzazioni sindacali, il mondo delle imprese, le tante esperienze civiche che ci sono nel nostro territorio. Il partito deve essere uno spazio aperto perché l’obiettivo non è quello di essere utili a noi stessi ma ai cittadini che abbiamo l’ambizione di rappresentare. Per questo con diversi iscritti, simpatizzanti e rappresentanti del partito in varie realtà della nostra Provincia abbiamo elaborato un documento che non ha la pretesa di essere esaustivo ma vuole dare un contributo alla definizione di un progetto comune ed aperto”.
Immagino che questo sia il frutto di una riflessione condivisa con il gruppo dei riformisti della Provincia di Siena?
“Questa è la mia impostazione e di tanti con cui condividiamo principi e riflessione ma non mi limiterei a definire un perimetro preciso. Se per riformisti intendiamo coloro che provano a fare uno sforzo per declinare in propri ideali in scelte concrete e praticabili nella vita reale e quotidiana dei nostri cittadini allora si è quello che proviamo a fare”.
Mi ha parlato di un documento, immagino che contenga delle idee per la Provincia di Siena?
“Un documento che guarda al partito ma soprattutto a come il partito può essere utile per il futuro del nostro territorio. Occorre investire su quello che già abbiamo come le esperienze nel campo delle Scienze della Vita, nell’ambito farmaceutico. Abbiamo la presenza di risorse importanti, fondamentali per la crescita ed il futuro di un territorio come le due Università e per questo dobbiamo porci l’obiettivo di continuare ad ampliare le opportunità formative dando risposte concrete alle esigenze di accoglienza. Abbiamo indicatori che non possono lasciarci indifferenti che riguardano le difficoltà o la chiusura di importanti attività manifatturiere. Dobbiamo individuare percorsi che facilitino la localizzazione di imprese”.
Molte cose ed anche impegnative?
“Certo impegni da cui passa la qualità della vita del nostro territorio. Sostenere le eccellenze raggiunte nel settore agroalimentare e nell’accoglienza sempre più orientata alla possibilità di vivere esperienze. Mi faccia aggiungere che per fare molte cose occorre affrontare di petto il tema dei collegamenti digitali ed anche delle infrastrutture. L’isolamento è un lusso che la nostra Provincia non può più permettersi. Molto importante che sia stata fatta la gara per l’assegnazione dei lavori della Nuova Cassia ma questo non è sufficiente a risolvere il problema generale. Occorre intervenire sui collegamenti con Firenze, Arezzo, Grosseto e Roma, sia su gomma che su ferro. Non possiamo stare fuori dalla partita dell’alta velocità”.
Anche il tema dei servizi pubblici locali mi pare al centro di tanti confronti vedi il tema delle multiutility?
“Quello dei servizi pubblici locali sarà un tema di grande rilievo, dobbiamo affrontare con ambizione le sfide ambientali e di modernizzazione e per questo sarà necessaria un’azione che superi il provincialismo e punti a far tornare la nostra Provincia protagonista delle scelte in un quadro che non può che essere quello della nostra Regione”.
Insomma, prospetta in quadro in forte evoluzione?
“Basti pensare ai dati demografici per pensare al cambiamento che interesserà i nostri territori. Dobbiamo mettere in campo politiche comuni per invertire la tendenza di quello che da tutti viene definito inverno demografico e che è conseguenza e causa della difficoltà di garantire gli stessi servizi nei vari territori. Occorre prendersi cura delle fragilità di una popolazione che invecchia e di fenomeni di esclusione sociale nelle fasce giovanili”.
Saranno molte le scelte che riguarderanno momenti importanti di cui saranno protagonisti i nuovi organismi dirigenti che usciranno dal prossimo Congresso, come le prossime elezioni politiche nazionali, il nuovo Presidente della Provincia e una a cui ha già fatto riferimento come le elezioni al Comune di Siena e gli chiederei che ne pensa delle elezioni della città?
“Penso che serva un progetto cittadino che pensi alla città e per il quale il PD debba essere uno strumento a supporto e non con pretese egemoniche, debba impegnarsi per facilitare la sintesi fra le tante esperienze civiche, politiche e sociali che chiedono un cambiamento. Qualsiasi atteggiamento di autosufficienza scivolerebbe nella autoreferenzialità ed a mio avviso significherebbe perdere un’altra opportunità per dare un governo diverso alla città. Anche la Provincia ha un forte bisogno di un governo della città che sia in grado di essere il capofila di progetti strategici per il nostro territorio”.
Ultima domanda scontata ma anche obbligatoria. Il documento è legato ad una candidatura? Lei cosa farà a questo congresso?
Il regolamento mi pare preveda che per le candidature c’è tempo fino al 23 aprile. Il documento vuole essere un contributo per un confronto aperto che prima di tutto definisca con chiarezza che partito ci immaginiamo, quali progetti vogliamo mettere al centro delle nostre iniziative, come e con chi vogliamo portarli avanti. Per quanto riguarda me, come tutti e tutte coloro che hanno partecipato alla stesura di questo documento o con i quali costantemente condividiamo riflessioni, direi che sosterremo il candidato o la candidata che più si avvicinerà a rappresentare le nostre riflessioni o una sintesi più avanzata che spero sarà in grado di avanzare. Sosterremo il progetto che più si dimostrerà utile non solo per il PD ma per il futuro dei cittadini e cittadine del nostro territorio”.