Piancastagnaio, i dipendenti di Floramiata proclamano lo stato di agitazione

I sindacati FAI CISL e FLAI CGIL: "I lavoratori denunciano scelte e metodi unilaterali da parte dell’Azienda"

Di Redazione | 20 Febbraio 2026 alle 13:30

Piancastagnaio, i dipendenti di Floramiata proclamano lo stato di agitazione

Il 19 febbraio i dipendenti di Floramiata SRL, riuniti in assemblea sindacale unitaria insieme alle rappresentanze territoriali di FAI CISL e FLAI CGIL, hanno deliberato all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione.

“Come già da noi evidenziato con molteplici atti formali negli ultimi mesi – spiegano i Sindacati – i lavoratori denunciano scelte e metodi unilaterali da parte dell’Azienda. Da ultimo, il 22 gennaio scorso, l’assemblea del personale ha votato all’unanimità un documento, poi inviato alla Direzione aziendale, contenente tutte le principali problematiche: il blocco unilaterale delle ferie di dicembre, gli accordi intercorsi tra le parti negli incontri sindacali quasi sempre disattesi, i passaggi di livello non avvenuti, le difficoltà relative ai lavori a terra, la drastica diminuzione delle giornate per gli operai a tempo determinato, l’utilizzo degli appalti, l’assenza di risposte in merito alla piattaforma unitaria per la contrattazione integrativa e un atteggiamento dell’Azienda volto alle decisioni unilaterali e al non rispetto del Contratto Provinciale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti”.

FAI CISL, FLAI CGIL, le RSA e i dipendenti auspicavano che tale documento potesse indurre Floramiata ad un ripristino di corrette relazioni sindacali e soprattutto ad un confronto costruttivo – proseguono le sigle – invece, nell’incontro del 30 gennaio, l’Azienda ha esordito imputando alle organizzazioni di voler parlare soltanto di ‘cose meno importanti’ rispetto all’andamento economico della stessa e poi ha inviato loro una bozza di contratto integrativo aziendale che non recepisce nessuna delle proposte della controparte ma, in maniera unilaterale, contiene soltanto deroghe in peius al Contratto Provinciale. Peraltro, la piattaforma per la contrattazione integrativa, inviata alla Direzione circa un anno fa dai Sindacati, non presentava nessuna richiesta di natura economica”.

“In questi mesi abbiamo dimostrato, con i fatti, di credere e sostenere un percorso virtuoso di relazioni sindacali, ben consapevoli anche delle difficoltà economiche generali più volte rappresentate dalla Proprietà – sottolineano FAI CISL e FLAI CGIL – e quindi non è accettabile etichettare i diritti delle maestranze come ‘cose meno importanti’ e soprattutto continuare a non rispettare i contratti e non avere risposte nel merito delle questioni, con la giustificazione strumentale del difficile andamento economico dell’Azienda. I ripetuti incontri, le interlocuzioni continue, i comunicati sindacali e gli innumerevoli tentativi di ripristinare corrette relazioni dimostrano invece il senso di responsabilità da parte del personale e dei suoi rappresentanti. Purtroppo, al contrario, gli atteggiamenti, i metodi e le scelte aziendali unilaterali non sembrano andare nella stessa direzione”.

In assenza di una concreta disponibilità ad un confronto vero e fattivo da parte di Floramiata SRL, i lavoratori, le RSA, le Segreterie di FAI CISL e FLAI CGIL valuteranno le prossime azioni da mettere in atto.



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