Si apre con la richiesta di mettere al centro lavoratrici e lavoratori il confronto sul nuovo Piano Industriale di Banca Monte dei Paschi di Siena. Dopo la presentazione del documento strategico, arrivano le prime prese di posizione dei sindacati: Coordinamenti MPS e Fisac CGIL intervengono con dichiarazioni che puntano su tutela occupazionale, valorizzazione delle professionalità e salvaguardia della rete territoriale, chiedendo garanzie concrete nella fase di attuazione del piano.
I Coordinamenti MPS, in una prima valutazione diffusa a Siena il 2 marzo 2026, sottolineano come dal documento emerga un’evoluzione verso un gruppo finanziario integrato, nel quale acquisiscono maggiore peso le attività consulenziali e specialistiche. Tuttavia, evidenziano con forza che “il ruolo della banca commerciale e della rete territoriale deve restare centrale”, quale presidio di prossimità per famiglie e imprese e fattore distintivo di fiducia nei territori.
Secondo le sigle sindacali, le sinergie e la razionalizzazione organizzativa previste dal Piano richiederanno particolare attenzione: “La gestione delle eventuali sovrapposizioni funzionali dovrà avvenire senza impatti traumatici sul piano occupazionale e valorizzando le professionalità esistenti”. Al centro della riflessione viene posta la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, considerata condizione essenziale per la buona riuscita del progetto industriale.
Tra i temi evidenziati anche l’accelerazione dei processi di digitalizzazione e la trasformazione del modello di servizio. I Coordinamenti chiedono che questi passaggi siano accompagnati da percorsi strutturati di formazione e riqualificazione, con attenzione alla sostenibilità dei carichi di lavoro e alla prevenzione di fenomeni di stress lavoro-correlato. Il richiamo alla centralità delle persone, spiegano, dovrà tradursi in “riconoscimenti economici adeguati, politiche di benessere organizzativo e rafforzamento degli organici”.
Sulla stessa linea le dichiarazioni della Fisac CGIL MPS, che in attesa di un primo confronto con l’amministratore delegato ribadisce la necessità di porre il personale al centro di ogni futura decisione aziendale. I coordinatori Federico Di Marcello e Luigi Pizzuto sottolineano come “le lavoratrici e i lavoratori di Banca MPS, con il loro impegno e i sacrifici sostenuti negli anni, abbiano reso possibile il rilancio e la crescita della banca”.
La Fisac CGIL considera quindi prioritaria la valorizzazione delle professionalità, la tutela del perimetro del gruppo e il mantenimento del radicamento territoriale, chiedendo anche “un ulteriore e significativo riconoscimento, sia normativo che economico, degli interessi e delle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Entrambe le posizioni convergono inoltre sulla necessità che il Piano Industriale non interferisca con la contrattazione di secondo livello. Su questo punto il sindacato conferma la volontà di proseguire il confronto già avviato: “Proseguiremo con determinazione le trattative in corso derivanti dagli accordi di secondo livello sottoscritti a luglio 2025”.
Le organizzazioni sindacali annunciano infine che seguiranno con attenzione l’evoluzione del percorso industriale e le future decisioni societarie, con l’obiettivo dichiarato di tutelare occupazione, professionalità e condizioni di lavoro all’interno del gruppo MPS.