“Valentini inadeguato al suo ruolo, non ha difeso la città come aveva promesso”
Ospite di Orlando Pacchiani a Conto alla Rovescia, Alessandro Pinciani, neo candidato a sindaco con una lista autonoma dal Pd ha parlato della sua scelta e dei rapporti coi dem: “E’ una decisione che parte da lontano, pensata, sofferta, ragionata, ma inevitabile – ha sottolineato – Sentivo una netta contrarietà alla candidatura di Valentini, che ritengo inadeguato al ruolo che ricopre e che vuole ricoprire, e così sono arrivato a tale scelta, per far sì che il Pd reagisca, che inverta le tendenza. Il Pd non ha scelto Valentini, si è arrivati ad accettare la sua candidatura senza discussione, prima con primarie obbligate e poi constatando che nessun altro candidato gli si sarebbe potuto opporre. Non ha deciso sui contenuti e sui progetti per Siena prima e poi non ha deciso chi avrebbe dovuto portarli avanti. E’ un partito che non parla, non si misura.Valentini ha fatto il suo gioco, il Partito no”.
Per statuto, gli iscritti che appoggiano liste contrarie ai dem è automaticamente fuori: “Io ho contribuito a far nascere e costruire il Pd locale, non lo lascio e non lascio la tessera, non ne ho la minima intenzione. Mi difenderò sia negli organi interni di garanzia del Pd che se necessario in altre sedi, quindi i tribunali”.
Cosa critica maggiormente a Valentini? “Due cose su tutto: il non aver difeso Siena, nonostante si fosse preso l’impegno, non evitando che ci portassero via altre realtà e prerogative, e l’aver contribuito a far sì che oggi non ci sia una coalizione di centrosinistra. Io interno al sistema? Sono stato in Provincia per alcuni anni poi sono tornato un semplice iscritto, lui è 25 anni fa l’Amministratore”.