Politica a Siena, Fratelli d’Italia fa quadrato sulla Giunta: “Nessuna crisi, presto nuovo assessore. Nel 2028 correrà ancora Fabio”

Il coordinatore di Fratelli d’Italia Siena traccia il bilancio post-regionali, difende il rimpasto a Palazzo Pubblico, rilancia sul referendum di marzo e risponde alle polemiche sulle spese per gli eventi natalizi

Di Lorenzo Agnelli | 17 Gennaio 2026 alle 16:00

Nessuna crisi politica, nessun regolamento di conti interno e nessuna corsa anticipata al dopo-Fabio. È questa la linea tracciata da Alessandro Manganelli, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia a Siena, ospite della prima puntata del 2026 de Il Punto, la trasmissione di approfondimento politico.

Un intervento a tutto campo, ma con un focus chiaro: difendere le scelte del sindaco Nicoletta Fabio dopo mesi politicamente delicati, segnati dall’uscita dalla Giunta dell’ex assessore Enrico Tucci, eletto in Consiglio regionale, e dal conseguente stallo durato circa tre mesi.

“Tre mesi normali, nessuna paralisi”

Secondo Manganelli, il periodo senza una riassegnazione immediata delle deleghe non rappresenta alcuna anomalia. “Sono stati tre mesi normali – ha spiegato – nella misura in cui la Giunta, che è un organo collegiale, si è fatta carico delle deleghe lasciate libere. Le cose sono andate avanti e continuano ad andare avanti”.

Una lettura che respinge al mittente l’idea di un’impasse politica e che prepara il terreno alla difesa della scelta più discussa: il rimpasto senza sostituto, con un assessore in meno e un peso maggiore concentrato su sindaca e vicesindaco.

Un assessore in meno? “La scelta più giusta in questo momento”

Alla domanda se Fratelli d’Italia si senta penalizzata dall’assenza di un nuovo assessore in quota FdI, Manganelli è netto: “Non abbiamo mai rivendicato una sostituzione automatica, come se si trattasse di una bandierina di partito. In questo momento era la cosa più giusta da fare”.

Una soluzione che non sarà definitiva, secondo il coordinatore. L’assetto attuale viene definito temporaneo, con la prospettiva di un futuro “allargamento” della Giunta. Ma senza fretta e senza forzature: “Difficoltà non ne abbiamo trovate”.

Nessun caso sui nomi, nessuna prova per il 2028

Smentita anche l’ipotesi di attriti sui nomi proposti per la sostituzione di Tucci. “Quando si aprono queste fasi – ha detto – i nomi girano sempre, sui giornali e nelle televisioni, ma non è detto che poi si vada su quelle persone”.

E soprattutto, nessuna lettura “politica” della concentrazione di deleghe sul vicesindaco Michele Capitani come prova generale per una candidatura a sindaco nel 2028.
Per noi il sindaco è Nicoletta Fabio – ha chiarito – e Nicoletta Fabio sarà il nostro candidato nel 2028, salvo sue scelte diverse”.

Una risposta che chiude, almeno per ora, ogni retroscena su successioni e leadership future.

Commercio a Lorè: “Premio al lavoro, non un riequilibrio politico”

Altro tema sensibile, il passaggio della delega al commercio da Sena Civitas a Forza Italia, con l’affidamento a Lorenzo Lorè. Anche qui Manganelli respinge l’idea di un rafforzamento politico di FI: “Non è un riconoscimento al partito, ma all’amministratore. Lorè ha dimostrato dinamismo e capacità sulle deleghe che ha seguito. È una scelta basata sul lavoro svolto“.

Nessun problema, assicura, nei rapporti interni alla coalizione: “Tutti hanno pari dignità”.

Eventi e polemiche: “La città aveva bisogno di segnali forti”

Infine, la difesa delle scelte sugli eventi natalizi, costati oltre un milione e mezzo di euro. Per Manganelli, le polemiche erano inevitabili, ma la direzione resta quella giusta: “Questa città ha bisogno di eventi di richiamo. Farli in modo timido sarebbe stato peggio”.

Rivendicato anche il dato della sicurezza e dell’ordine pubblico durante il Capodanno: “Nessun problema, nemmeno piccolo. È il frutto di un grande lavoro organizzativo”.

Il messaggio politico

Il messaggio che esce dalla trasmissione è chiaro: Fratelli d’Italia non vede crepe nella maggioranza che governa Siena, difende le scelte del primo cittadino e considera il 2026 un anno di gestione e consolidamento, non di resa dei conti.
Le verifiche, semmai, arriveranno più avanti. E, come ricorda Manganelli, il giudizio finale spetterà ai cittadini… nel 2028.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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