Il Partito Democratico di Siena guarda già al futuro, con l’orizzonte delle elezioni amministrative del 2028 ben chiaro davanti. A ribadirlo è Rossana Salluce, segretaria dell’Unione comunale Pd, ospite della trasmissione Il Punto – Politica, che ha tracciato un bilancio del 2025 e indicato le linee guida del lavoro politico per i prossimi anni: costruire una coalizione larga, progressista e credibile, partendo dai temi e non dai nomi.
Il 2025, per il Pd senese, è stato un anno “intenso e impegnativo”, ma anche ricco di soddisfazioni, soprattutto sul piano elettorale. Alle elezioni regionali il centrosinistra ha conquistato la Toscana con Eugenio Giani, e a Siena il Partito Democratico ha superato il 37%, distanziando Fratelli d’Italia di oltre 11 punti percentuali.
“Un risultato importante – sottolinea Salluce – che ci restituisce l’immagine di una comunità democratica credibile, su cui la città sente di poter fare affidamento”.
Il 2026 anno di costruzione, lo sguardo al 2027 e al 2028
Se il 2026 sarà un anno elettoralmente più “neutro”, al netto del referendum costituzionale di primavera, per il Pd rappresenta una fase cruciale di costruzione politica. “Il nostro obiettivo – spiega la segretaria – è diverso da quello regionale. Il 2027 e soprattutto il 2028 saranno anni di scelte decisive, ed è da ora che va costruita l’alternativa al centrodestra che governa Siena da oltre sette anni”.
Un’alternativa che, per il Pd, non può che passare da un campo largo progressista, capace di unire partiti, forze civiche, associazioni e cittadini. “Stiamo lavorando già dal 2025 – afferma Salluce – a un progetto credibile, sia nei contenuti sia nella coalizione che lo sosterrà. La prima fase è il confronto sui temi del territorio”.
Apertura al mondo civico e alle altre forze progressiste
L’apertura è dichiarata e rivendicata. “La nostra azione politica – prosegue – è di apertura verso tutte le realtà sociali, associative e politiche che condividono una visione progressista della città”. Un cambio di passo rispetto al passato, che guarda anche al mondo civico, tenuto a distanza dai Dem nelle precedenti tornate amministrative.
Il confronto, conferma Salluce, è già avviato con le altre forze del centrosinistra, da Italia Viva al Movimento 5 Stelle, passando naturalmente per gli alleati meno “chiassosi” di AVS, +Europa, PSI, e soprattutto con le realtà civiche. “La strada è lunga, ma il percorso è iniziato. Quello che ci lega è il territorio e la necessità di affrontarne i problemi. È su questo che si può e si deve costruire un accordo”.
La segretaria, pur riconoscendo il peso elettorale del partito che guida come prima forza del centrosinistra, rifiuta una logica verticistica. “Vogliamo una costruzione orizzontale, partecipata, senza autoreferenzialità. Il consenso poi misurerà i rapporti di forza, ma l’obiettivo è una visione condivisa di città”.
Prima il programma, poi il candidato sindaco
Alla domanda chiave: se serva prima un nome forte o un progetto, Salluce non ha dubbi: “Serve prima un programma serio e credibile. Il nome verrà come effetto naturale”. Una posizione netta, che indica la volontà di evitare personalismi e accelerazioni premature.
“In una città come Siena – conclude – conta la persona, ma conta soprattutto il progetto. Un progetto che guardi non solo all’oggi, ma ai prossimi 20 o 30 anni. È questa credibilità che rende più facile coinvolgere chi poi sarà chiamato a rappresentarlo”.
Giunta comunale: “rimpasto negativo e rischio immobilismo”
Non manca, infine, una valutazione critica sull’operato della Giunta Fabio, segnata negli ultimi mesi dall’uscita dell’ex assessore Enrico Tucci e dal mancato ingresso di un sostituto.
Per il Pd si è trattato di un’operazione negativa, finalizzata più a mantenere equilibri interni alla maggioranza che a garantire il buon governo della città. “Concentrare più deleghe e più potere nelle stesse mani – osserva Salluce – impoverisce il governo condiviso e rischia di aumentare l’immobilismo di una città che da anni appare ferma”.
Il messaggio politico è chiaro: mentre il centrodestra governa e rilancia la sfida per il bis di Nicoletta Fabio nel 2028, il centrosinistra lavora a costruire l’alternativa. E il cantiere del 2028 sembrerebbe ufficialmente aperto.