Ponte Bellavista, Rifondazione Comunista Poggibonsi: "Basta ritardi burocratici, ora ristori veri e Tari azzerata"

PRC incalza Comune e Regione chiedendo aiuti immediati per le attività e i cittadini isolati da cinque anni

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Ponte Bellavista, Rifondazione Comunista Poggibonsi: "Basta ritardi burocratici, ora ristori veri e Tari azzerata"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Sulla complessa e annosa vicenda del Ponte di Bellavista interviene Rifondazione Comunista di Poggibonsi. Pur accogliendo positivamente il parere di RFI e la chiusura della Conferenza dei Servizi, il PRC punta il dito sui restanti passaggi burocratici e sui tempi ancora lunghi dei lavori, lanciando un chiaro appello alle istituzioni locali e regionali per l’adozione immediata di misure di sostegno economico a favore di cittadini ed esercenti.

Di seguito il comunicato integrale:

“Ponte di Bellavista. L’arrivo del parere di RFI – a luglio inoltrato – e la conseguente chiusura della Conferenza dei Servizi sono una piccola notizia positiva nella storia infinita che è il rifacimento del ponte di Bellavista, ma i passaggi burocratici non sono ancora finiti: manca la validazione del progetto esecutivo da parte della Provincia per avere finalmente la data di partenza dei lavori. Un dettaglio tecnico curiosamente omesso all’assemblea del 18 giugno a Bellavista, quando sembrava che tutta la responsabilità fosse di RFI, mentre invece appare chiaro che lo svuotamento delle Province voluto da centrodestra e centrosinistra non ha fatto altro che determinare passaggi burocratici infiniti, e che sta alla base dei continui ritardi attuali.

Ma oltre ai passaggi tecnici, qualcosa di concreto il Comune e la Provincia possono farlo, ora.

Visto che la chiusura, in base al progetto, si protrarrà nella migliore delle ipotesi altri due anni, Rifondazione Comunista propone di mettere in pratica subito i seguenti interventi.

Primo: il Comune azzeri di fatto la Tari agli esercenti danneggiati dalla chiusura. A partire dall’assestamento di bilancio in discussione nei prossimi giorni in Consiglio comunale, l’Amministrazione di Poggibonsi stanzi subito un fondo per contributi commisurati alla tassa dovuta, come del resto ha già provato a fare in passato. Il conto del ponte chiuso non può ricadere sugli esercenti e sulle famiglie di Staggia e Bellavista, ma è un costo di cui si devono far carico le istituzioni. Le risorse, se si vuole, si trovano.

Secondo: la Regione faccia la sua parte. Nel 2025 la Provincia di Pistoia chiese e ottenne dalla Regione Toscana un fondo ristori per le attività colpite dalla chiusura del ponte sul torrente Bure, che è durata circa un anno. Non è chiaro il motivo per cui la Provincia di Siena e il Comune di Poggibonsi non possano richiedere la stessa misura per Staggia e Bellavista, isolate da cinque anni.
Ristori veri, però: a Pistoia il bando prevedeva appena 23.000 € di contributo, con soglie di accesso altissime, fatto che ha impedito a molte attività di presentare domanda. Chiediamo ristori concreti commisurati agli anni di chiusura per Staggia e Bellavista, la cui richiesta deve essere costruita dal Comune e dalla Provincia attraverso un confronto con gli stessi cittadini da attuarsi nei Consigli e comitati di frazione già esistenti.
Lo si può fare, per il bene del territorio.
Lo si deve fare, ora!”



Articoli correlati