Quasi cinque anni di disagi, costi aggiuntivi e attività commerciali in difficoltà. La chiusura del Ponte di Bellavista, in vigore dal 25 settembre 2021, continua a pesare sul tessuto economico del territorio. Futuro Nazionale si schiera al fianco delle imprese e sostiene la richiesta avanzata da Confindustria Toscana Sud alla Provincia di Siena e alla Regione Toscana: istituire un fondo straordinario di ristoro e attivare un tavolo tecnico congiunto per individuare le attività danneggiate e definire tempi rapidi per l’erogazione degli aiuti.
“La sicurezza delle infrastrutture non è in discussione e i lavori sul ponte sono necessari, ma i costi di questa situazione non possono ricadere su chi lavora”, sottolinea la coordinatrice provinciale di Futuro Nazionale Michela Guerrini, evidenziando le conseguenze di una chiusura che si protrae ormai da anni. Deviazioni, maggiori spese di trasporto, ritardi nelle consegne e difficoltà per dipendenti e clienti hanno aggravato la situazione di numerose attività economiche.
Sul caso il movimento si era già attivato lo scorso 16 settembre, presentando in Regione Toscana, insieme al capogruppo del Gruppo Misto Massimiliano Simoni, un’interrogazione a risposta scritta. Tra le richieste rivolte alla Giunta regionale, la pubblicazione di un cronoprogramma verificabile, con date certe per la consegna del cantiere, l’inizio e la conclusione dei lavori.
L’interrogazione punta inoltre a conoscere le iniziative che la Regione intende promuovere nei confronti della Provincia, del Comune di Poggibonsi e di RFI per individuare misure di sostegno e contenere le ricadute economiche e sociali della chiusura.
Ma, secondo Futuro Nazionale, il problema non riguarda soltanto le maggiori spese sostenute dalle imprese ancora in attività. Ci sono anche esercizi commerciali che hanno dovuto abbassare definitivamente le saracinesche, ritrovandosi in difficoltà economiche dopo aver sostenuto investimenti che non hanno potuto recuperare.
«Hanno bussato a più porte, al Comune e alla Provincia, ma a oggi nessuno si è fatto carico dei danni subiti dalle attività commerciali», denuncia il movimento, che critica l’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni. Nel mirino finisce anche il Comune di Poggibonsi, accusato di non aver dato seguito alle richieste di chi ha subito le conseguenze della chiusura.
Futuro Nazionale annuncia quindi battaglia per ottenere ristori e risarcimenti a favore delle attività danneggiate. “Mi batterò affinché chi ha subito perdite o danni possa ottenere un risarcimento, con gli strumenti della politica e, quando serve, anche con quelli del diritto”, è la posizione espressa dal movimento.
La conclusione è un appello alle istituzioni affinché si passi dalle richieste agli interventi concreti: “Futuro Nazionale sta dalla parte di chi lavora, e chi lavora non può essere lasciato solo”.