La manutenzione del Ponte Caduti sul Lavoro, noto come Ponte di Malizia, sarà finanziata con uno stanziamento di 500mila euro previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026. Lo ha annunciato il vicesindaco di Siena, Michele Capitani, rispondendo durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 gennaio, a un’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Alessandro Masi sulle condizioni della struttura.
Secondo Capitani, i problemi del ponte derivano principalmente da un carico veicolare eccessivo, frutto di “gravi errori di pianificazione urbanistica del passato”. Il vicesindaco ha ricordato che la struttura è stata negli anni oggetto di interventi periodici e che, come tutti i ponti di competenza comunale, è sottoposta a controlli e verifiche costanti, come previsto dalla normativa.
Nel dettaglio, l’intervento programmato comprenderà sia manutenzione ordinaria che straordinaria. Particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza dei percorsi pedonali, con la sostituzione delle componenti lignee ormai fortemente deteriorate e la verniciatura delle parti in acciaio a vista. È prevista anche la riverniciatura delle parti segnalate dai cittadini, per restituire decoro alla struttura e garantire sicurezza e funzionalità a un’infrastruttura ritenuta strategica per la città.
Capitani ha poi ricostruito le scelte urbanistiche che, a suo giudizio, hanno aggravato la situazione. Il problema sarebbe nato con la realizzazione, nel 1981, di una media superficie di vendita che ha interrotto il tracciato della cosiddetta Strada Fiume. Ma l’errore più grave risalirebbe al 1998, quando fu autorizzato il raddoppio della superficie commerciale oltre i duemila metri quadrati. Una decisione che ha impedito la realizzazione di una strada di collegamento fino a viale Toselli, che avrebbe potuto alleggerire il traffico sul ponte e sull’intera area. “Un gravissimo errore di pianificazione – ha sottolineato il vicesindaco – che oggi rende difficile porre rimedio al sovraccarico del ponte di Malizia”.
Non soddisfatto della risposta il consigliere interrogante Alessandro Masi. “La ricostruzione urbanistica ci distoglie dal punto centrale della mia interrogazione – ha dichiarato – che era capire cosa si può fare oggi per la salute di questa infrastruttura”. Pur giudicando positiva la previsione di 500mila euro per la manutenzione dei ponti cittadini, Masi ha chiesto all’amministrazione “un’attenzione specifica e un intervento puntuale e urgente sul ponte di Malizia”, ritenendo possibile agire già con le risorse disponibili. “Serve un’azione concreta – ha concluso – su un’opera strategica per la città”.