Premio America Giovani, quattro laureati dell’Università di Siena tra i migliori talenti italiani

Il riconoscimento della Fondazione Italia USA valorizza i neolaureati più meritevoli delle università italiane e apre le porte a un percorso di alta formazione sulla leadership internazionale e il Made in Italy

Di Lorenzo Agnelli | 8 Marzo 2026 alle 11:00

Premio America Giovani, quattro laureati dell’Università di Siena tra i migliori talenti italiani

Quattro giovani laureati dell’Università degli Studi di Siena sono stati insigniti del prestigioso Premio America Giovani, riconoscimento promosso dalla Fondazione Italia USA e destinato ai neolaureati più meritevoli delle università italiane.

A riceverlo sono Elena Scaccia, Azzurra Iovine, Francesca Foschini e Iacopo Cremonese, protagonisti di percorsi accademici distintivi che spaziano dalla diplomazia internazionale all’economia, dalla sostenibilità alla finanza globale. Oltre alla pergamena d’onore, il premio offre ai vincitori l’accesso al master esclusivo in “Leadership per le relazioni internazionali e il Made in Italy”, pensato come ponte tra la formazione universitaria e le sfide del mondo globale, tra diplomazia, impresa e innovazione.

Tra i premiati spicca Elena Scaccia, laureata con Double Degree in Public and Cultural Diplomacy tra Siena e la Università Jagellonica di Cracovia. La sua tesi, interamente in lingua inglese, affronta uno dei temi più complessi della geopolitica contemporanea: il conflitto tra Israele e Palestina. Lo studio applica modelli teorici delle relazioni internazionali, dal realismo classico al liberalismo sociologico fino al costruttivismo sociale, per proporre un’analisi scientifica e oggettiva, orientata all’individuazione di possibili scenari di soluzione.

Sul versante economico-manageriale si distingue invece Azzurra Iovine, laureata in International Accounting and Management, che ha dedicato la sua tesi al tema dell’Inbound Open Innovation nel settore vitivinicolo. Analizzando quattro aziende d’eccellenza dei Campi Flegrei, il suo lavoro dimostra come le imprese familiari possano integrare nuove tecnologie e collaborazioni esterne senza perdere il legame con le tradizioni produttive e con il territorio.

Uno sguardo critico sulle trasformazioni del capitalismo globale arriva dalla ricerca di Francesca Foschini, laureata magistrale in Scienze Internazionali. La sua tesi affronta il fenomeno della fast fashion, mettendone in evidenza l’impatto ambientale e sociale lungo la filiera tessile. L’analisi richiama anche la risoluzione Risoluzione ONU 76/300, che riconosce il diritto a un ambiente sano, interrogandosi su possibili violazioni dei diritti umani legate a questo modello produttivo.

Completa il quadro Iacopo Cremonese, laureato triennale in Banking and Finance, che ha analizzato le dinamiche del mercato creditizio globale e le strategie alla base delle grandi operazioni di fusione e acquisizione bancaria nel biennio 2024–2025. Il suo lavoro interpreta il settore delle M&A come un complesso scenario strategico, nel quale alleanze finanziarie e rischi di sistema contribuiscono a ridefinire gli equilibri del panorama bancario internazionale.

Il riconoscimento assegnato ai quattro laureati rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche una conferma della qualità dei percorsi formativi dell’Università degli Studi di Siena, capace di formare giovani professionisti con competenze avanzate in ambiti chiave del mondo contemporaneo, dalla diplomazia alla sostenibilità, fino alla finanza globale.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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