Prevenzione del cuore, il grande successo per il Truck Tour a Siena: oltre trecento screening in tre giorni

Grande partecipazione e successo in piazza Amendola per la campagna nazionale “Banca del Cuore”. Cesareo: “Circa a un 5% visto abbiamo suggerito ulteriori accertamenti"

Di Lorenzo Agnelli | 9 Marzo 2026 alle 19:00

Si chiude con numeri importanti e una partecipazione costante la tre giorni senese del Truck Tour “Banca del Cuore 2026”, l’iniziativa nazionale dedicata alla prevenzione cardiovascolare che ha portato in piazza Giovanni Amendola screening gratuiti e controlli cardiologici aperti ai cittadini.

Il bilancio dell’iniziativa conferma il forte interesse dei senesi: circa cento persone al giorno hanno effettuato i controlli sul Jumbo Truck della Fondazione “Per il Tuo Cuore”, per un totale che supera le trecento visite nell’arco del weekend.

“Il successo si è rinnovato come lo scorso anno – spiega Francesca Cesareo, presidente della Commissione comunale Servizi sociali e sanitari – nonostante ieri il tempo non fosse dei migliori e in città ci fossero anche le Strade Bianche. Abbiamo visto circa cento persone sia sabato che domenica e anche oggi siamo su numeri simili. È stato molto positivo vedere partecipare tutte le fasce di età, con un buon numero di giovani tra i 18 e i 25 anni: significa che cresce la sensibilità verso la prevenzione”.

Proprio portare la prevenzione direttamente tra i cittadini è l’obiettivo principale del Truck Tour, che attraversa ogni anno l’Italia con tappe dedicate agli screening cardiovascolari.

Un’iniziativa fondamentale anche per raggiungere persone che difficilmente si sottoporrebbero spontaneamente a controlli.
“È importante arrivare dove spesso il sistema sanitario non riesce ad arrivare – sottolinea Emilio Pasanisi, primario di Cardiologia a Livorno e presidente regionale dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri –. Eventi come questo permettono di sensibilizzare la popolazione su temi fondamentali per la prevenzione cardiovascolare. Non si può iniziare a parlarne solo dopo i 60 o 70 anni: bisogna farlo sin da giovani”.

Secondo Pasanisi, uno degli errori più diffusi è pensare che il rischio cardiaco riguardi solo l’età adulta: “È vero che dopo i quarant’anni aumentano i rischi legati alla cardiopatia ischemica – spiega – ma il problema nasce molto prima. Se da giovani non si presta attenzione a obesità, colesterolo e stile di vita, poi si arriva all’età adulta con conseguenze che potevano essere evitate”.

Durante i controlli effettuati nei tre giorni, fortunatamente non sono emerse situazioni particolarmente gravi, ma gli screening hanno comunque permesso di individuare alcuni casi che necessitano di ulteriori accertamenti.

“Nella maggior parte dei casi non abbiamo trovato problemi importanti – spiega ancora Cesareo – ma sul fronte dello screening metabolico c’è ancora molto da fare, perché spesso il colesterolo viene sottovalutato o c’è diffidenza verso la terapia farmacologica. Abbiamo però visto anche persone che erano già venute lo scorso anno e che, dopo aver iniziato un percorso di prevenzione, hanno ottenuto risultati positivi”.

Tra gli esami più utili effettuati durante la tre giorni anche l’elettrocardiogramma, uno strumento che può individuare alterazioni anche in assenza di sintomi.
“Proprio grazie all’elettrocardiogramma – aggiunge Cesareo – possiamo individuare alcune anomalie silenti che potrebbero predisporre a patologie importanti. In circa il 5 per cento dei casi abbiamo suggerito ulteriori approfondimenti diagnostici”.

Un lavoro che proseguirà poi sul territorio grazie alla collaborazione tra cardiologi e medici di medicina generale.
“Il ruolo del medico di famiglia resta fondamentale – conclude Cesareo – perché dopo lo screening sarà lui a seguire i pazienti e ad accompagnarli nel percorso di prevenzione o cura. È davvero un lavoro di squadra”.

La tappa senese del Truck Tour si chiude quindi con un bilancio positivo: centinaia di controlli effettuati e una crescente consapevolezza sull’importanza della prevenzione cardiovascolare, a partire proprio dalle generazioni più giovani.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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