La Polizia di Stato di Siena ha denunciato due persone, in poche ore, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati soprattutto a prevenire i reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, durante un servizio nella zona della stazione ferroviaria, gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno fermato un cittadino tunisino di anni 20, a loro noto per essere stato coinvolto alcuni mesi fa negli episodi di aggressione avvenuti nel centro storico, a seguito dei quali oltre alla denuncia penale, era stato emesso nei suoi confronti il divieto di ritorno a Siena.
I poliziotti, oltre a rilevare l’evidente violazione della misura di prevenzione, hanno notato che il giovane aveva uno strano rigonfiamento all’altezza della pancia, che sembrava coprire con il giubbotto.
A quel punto lo hanno controllato trovandolo in possesso di un paio di pantaloni che poi, grazie all’ intuito investigativo, hanno scoperto che erano stati rubati pochi attimi prima in un negozio del vicino centro commerciale.
Condotto in Questura per gli adempimenti di rito, il giovane è stato trovato anche in possesso di circa 33 grammi di hashish, nascosti nelle parti intime.
Il ventenne è stato, pertanto, denunciato per furto aggravato, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per la violazione del divieto di ritorno nel comune di Siena.
Nell’ambito degli stessi servizi, in via Dante, un altro giovane, italiano di 26 anni, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, perché trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.
I poliziotti delle Volanti, durante l’attività di prevenzione, hanno infatti controllato un’autovettura sospetta, con a bordo due persone, entrambi cittadini italiani. Dal controllo è emerso che uno dei due aveva con sé nascosti, nella manica del giubbotto e nei pantaloni, due involucri con la droga.
A quel punto, è stato condotto in Ufficio per gli accertamenti e i rilievi del caso, a seguito dei riscontri è stato denunciato.
Si rappresenta che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.