“Qui si fa polemica anche se casca una foglia”. Il sindaco di Siena Nicoletta Fabio interviene così sulla questione della misurazione dei cavalli durante la tre giorni di previsite al Galoppatoio di Pian delle Fornaci per l’ammissione all’Albo del Protocollo Equino 2026 del Palio, che si conclude oggi.
Il tema della misurazione, in particolare l’utilizzo del laser, è stato oggetto di discussione nei giorni delle visite. Secondo quanto riferito dal sindaco, la scelta è stata effettuata direttamente dai veterinari incaricati dei controlli: “Nessuno aveva mai detto che si sarebbe fatta una misurazione in un modo o in un altro. I veterinari hanno deciso di effettuare le misurazioni con il laser che credo, anche a buon senso, sia il metodo più certo scientificamente e più corretto”.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il sindaco ha spiegato che il Comune aveva comunque messo a disposizione diversi strumenti per le verifiche e che le operazioni sono state accompagnate da controlli tecnici sulle attrezzature utilizzate. “Gli strumenti vengono tarati mattina e pomeriggio per avere un’assoluta certezza sulla correttezza della misurazione. Lo stesso vale per la fettuccia per la misurazione dello stinco”. Il sindaco ha aggiunto che sono state effettuate anche verifiche ripetute sui cavalli sottoposti a controllo: “Sono state fatte doppie misurazioni che risultano coerenti e gli strumenti sono tarati nel modo giusto. Non vedo motivi di preoccupazione”.
Nel corso dell’incontro con la stampa è stato affrontato anche il tema della comunicazione dei veterinari impegnati nelle operazioni legate al Palio. L’amministrazione comunale ha chiesto una maggiore riservatezza nelle dichiarazioni pubbliche: ”La richiesta di riservatezza c’è e credo che sia doverosa. Sono professionisti che hanno un contratto temporaneo con l’amministrazione comunale e quindi rispondono per l’amministrazione comunale”.
Il sindaco ha precisato che le informazioni continuano comunque a essere raccolte dall’amministrazione e trasmesse ai giornalisti tramite i canali istituzionali: “Non è una censura nei loro confronti. Io ricevo tutte le informazioni e poi posso farmene portavoce con i giornalisti”. Secondo quanto spiegato dal sindaco, la scelta è legata anche alla volontà di evitare polemiche nate in passato da dichiarazioni rilasciate in modo informale: “A volte è successo che una parola uscita magari a caldo abbia suscitato polemiche. È una forma di tutela per la festa e anche per loro”. Nei contratti dei professionisti, ha aggiunto, sono state inserite clausole di riservatezza e imparzialità, definite dal sindaco “assolutamente normali per qualunque professionista che lavori con una pubblica amministrazione”.
Per quanto riguarda l’andamento delle previsite, il sindaco ha parlato di una partecipazione numerosa: “Abbiamo avuto un parco di cavalli molto ampio: 169 iscritti, di cui quattro non si sono presentati”. Tra questi figurano anche diversi soggetti nuovi: “Ci sono 58 cavalli nuovi, di cui 28 di quattro anni, e una ventina che in passato sono già stati scelti per il Palio”.