Processo Ruby Ter a Siena, potrebbero servire altre udienze prima della sentenza

Domani si torna in aula di fronte ad un nuovo collegio, le difese solleveranno delle eccezioni ed è possibile che venga rinnovata parzialmente l'istruttoria ascoltando nuovamente dei testimoni

Potrebbero servire altre udienze prima di arrivare alla sentenza del processo Ruby Ter a Siena, che vede protagonista l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari. Domani è previsto l’appuntamento in aula fissato dopo gli innumerevoli rinvii per legittimo impedimento, ma è probabile che i tempi si allungheranno in quanto le difese intendono presentare nuove eccezioni legate al fatto che il procedimento si tiene dinanzi a un nuovo collegio, quello presieduto dal giudice Simone Spina. E’ possibile dunque che possano essere risentiti dei testimoni, con un rinnovo parziale dell’istruttoria.

“Per quanto riguarda l’udienza di domani certamente non ci saranno richieste di rinvio, tanto meno per legittimo impedimento. È un’udienza nella quale certamente noi avanzeremo delle richieste attesa la nuova composizione del Tribunale e quindi sarà secondo me un’udienza di carattere tecnico”. Lo conferma Federico Cecconi, difensore di Silvio Berlusconi, alla vigilia dell’udienza. Per il legale, presente oggi a Milano per il filone principale del processo Ruby ter, a Siena – dove c’è un nuovo collegio dopo la sentenza emessa nei confronti del coimputato Danilo Mariani – servono “due o tre chiarimenti più specifici di alcuni testimoni. Secondo me si possono fare veramente in una, al massimo due udienze”, conclude Cecconi.