Progetto centrale idroelettrica "del Tubone" a Colle, i dubbi dei partiti

Colle in Comune, Italia Viva e Sinistra per Colle hanno convocato un’assemblea pubblica per valutare il progetto: ok a produzione di energia da risorse rinnovabili, ma sostenibile per i valori ambientali, sociali, storici ed economici dei luoghi

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Tranne il Partito Democratico, tutte le forze politiche di maggioranza di Colle Val d’Elsa ovvero Colle in Comune, Italia Viva e Sinistra per Colle hanno convocato un’assemblea pubblica per valutare il progetto di centrale idroelettrica cosiddetta del Tubone e far conoscere agli intervenuti i dubbi e gli elementi critici, anche con la presenza di esperti.

Con un comunicato congiunto, i partiti citati hanno evidenziato che non sono contrari alla produzione di energia dalle risorse rinnovabili, ma ciò deve essere sostenibile per i valori ambientali, sociali, storici ed economici dei luoghi. Invece il progetto della centrale idroelettrica non è considerato idoneo per Colle in Comune, Italia Viva e Sinistra per Colle. Nel comunicato viene evidenziato che l’installazione di un tubo dal diametro di 1 metro e 20 e lungo 1 km e 200 metri vicino al centro cittadino comporterebbe per almeno un anno disagi alle abitazioni e traffico intenso. Studi in atto da parte dell’Università di Siena rilevano la peculiarità del sito per la presenza di specie e habitat rari e protetti dalle direttive europee e suggeriscono azioni di tutela e salvaguardia. Inoltre il parco fluviale è inserito nei percorsi della Francigena, e al momento ha una forte attrazione turistica. Il prelievo di acqua, che è necessario al tubone sarebbe superiore alla portata del fiume, impattando pesantemente sull’ambiente. Queste in sintesi le preoccupazioni espresse nel comunicato dai partiti suddetti.



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