Mercoledì 11 marzo la Fondazione Onda, in collaborazione con SIDeMAST, organizza l'(H)Open Day sulla Psoriasi, offrendo servizi gratuiti come visite e consulenze. Emanuele Trovato, dermatologo e referente dell’iniziativa Open Day sulla psoriasi alle Scotte, in diretta a ‘Buongiorno Siena’ racconta perché la giornata dedicata è importante, come sono cambiate le cure e quale messaggio vuole lasciare ai pazienti.
Perché un Open Day dedicato
L’adesione alla rete nazionale coordinata da Fondazione Onda ha un obiettivo chiaro: informare e facilitare l’accesso alle cure. L’Aou Senese aprirà gli ambulatori per permettere valutazioni gratuite ai pazienti con psoriasi.
“Siamo felici di partecipare come azienda ospedaliera universitaria senese: visite ad accesso gratuito, dalle 14.30 alle 16.30, presso l’ambulatorio 2. L’obiettivo è aumentare l’informazione su una malattia che fino a pochi anni fa era ritenuta senza speranza.”
La psoriasi oggi: patologia in crescita ma gestibile
I numeri sono in aumento e l’impatto clinico è ampio, anche per le comorbidità. Ma la svolta terapeutica è concreta.
“Oggi abbiamo farmaci innovativi che garantiscono una qualità di vita sovrapponibile a chi non ha la psoriasi e ci aiutano a prevenire le malattie associate, come l’aumentato rischio di infarti o diabete.”
Non solo “stress”: il peso della neuroinfiammazione e dello stigma
Ridurre la psoriasi a “malattia da stress” è fuorviante. La componente psicologica esiste, ma è parte di un meccanismo biologico complesso che coinvolge anche il cervello. E il pregiudizio sociale resta un problema, soprattutto per i più giovani.
“C’è una neuroinfiammazione che si intreccia con l’infiammazione cutanea: è un circolo vizioso. Più la malattia peggiora, più aumenta l’infiammazione anche a livello cerebrale. A questo si somma lo stigma, evidente in età pediatrica e adolescenziale.”
“Non di rado i pazienti ci dicono: ‘Mi avete cambiato la vita’. Il merito è della ricerca che ha messo a disposizione armi efficaci.”
Parlarne aiuta: associazioni e rete tra pazienti
Confronto, consapevolezza e sostegno reciproco migliorano l’aderenza alle cure e riducono l’isolamento. Le associazioni giocano un ruolo decisivo anche durante gli Open Day.
“Oggi i pazienti non sono più soli: gruppi, forum e associazioni nazionali li affiancano. Questo aumenta la speranza e gli accessi: spesso si arriva in ambulatorio perché se n’è parlato con un collega o un vicino.”
Terapie su misura e un invito a non mollare
Il percorso non è sempre lineare: serve personalizzazione e tempo per trovare la terapia giusta. Dalle forme lievi, gestibili con trattamenti topici, a quelle più complesse, oggi esistono opzioni efficaci per quasi tutti.
“Lavoro sulla psoriasi da oltre 15 anni: dico ai pazienti di non arrendersi. Non esiste una formula magica valida per tutti: le cure vanno cucite addosso. Per fortuna abbiamo molte opzioni e possiamo offrire risposte concrete.”
“La psoriasi è cronica, ma non è più incurabile: la possiamo gestire e possiamo davvero dimenticarci di averla.”
Una promessa che vale più di uno slogan e che riassume lo spirito della giornata: cura, informazione e accesso per cambiare la vita dei pazienti.