Pubblica Assistenza di Siena, la neopresidente Fanetti si presenta: “Si avvera un sogno”

“Obiettivo allargare la rete di soci e quella dei volontari, attenzione particolare ai giovani”

Di Cristian Lamorte | 22 Gennaio 2026 alle 18:30

Pubblica Assistenza di Siena, la neopresidente Fanetti si presenta: “Si avvera un sogno”

Alessandra Fanetti, docente di lingue di 62 anni, è la nuova presidente della Pubblica Assistenza di Siena. Le recenti elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione vedono ancora una donna come presidente. Fanetti prende infatti il posto di Sara Giannini e il vice presidente è Luca Della Santina.

Circa ottocento i soci che hanno partecipato a questa tornata elettorale. Tre consiglieri erano già presenti nel precedente consiglio e otto quelli nuovi.

Alessandra Fanetti è un insegnante di lingue ed è attiva come volontaria della Pubblica Assistenza di Siena da moltissimi anni sia nel sanitario, che nella protezione civile. Ha, infine, ricoperto la carica di consigliere nel mandato 2017/2021.

L’emozione è tantissima – racconta Fanetti -, perché nella mia storia del volontariato questo era un sogno. Insomma non avrei mai pensato di ricoprire un ruolo di questo genere e di grande orgoglio perché poter guidare un un’associazione di volontariato, e un’associazione in particolare come quella della Pubblica Assistenza è veramente un onore insomma”.

Tante le sfide che si troverà di fronte e un problema atavico per il mondo dell’associazionismo, quello del ricambio generazionale.

“Mantenere una rete di più di 4000 soci – sottolinea Fanetti -, il nostro intento è quello di cercare di aumentarla e di allargarla. Così come quello di aumentare anche i volontari. Noi abbiamo circa 320 volontari ma è necessario, per tutto quello che vorremmo fare, allargare questo questo numero. Anche perché ovviamente le generazioni stanno invecchiando quindi c’è bisogno di giovani. Per questo cercheremo di essere presenti molto nel negli ambiti dove i giovani stanno, quindi le scuole e le università”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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