L’infinita querelle dello stadio Franchi di Siena potrebbe non finire con la pronuncia del Tar che, pur dichiarando il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, ha accolto l’eccezione formulata dall’amministrazione comunale legata alla legittimità della risoluzione della concessione a suo tempo stipulata per la gestione degli impianti con Acr Siena, che prevedeva anche tutta una serie di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, mai eseguiti.
Un passaggio che legittimerebbe il Comune a rientrare in possesso dello stadio e del complesso sportivo Bertoni, ed infatti venerdì 5 gennaio l’amministrazione comunale ha provveduto a inviare una pec alla società Acr Siena in cui si esorta la stessa società a liberare gli impianti, concedendo 10 giorni di tempo.
Ma Emiliano Montanari, l’ex patron bianconero, non sembra intenzionato a chiudere qui la partita e starebbe pensando a come proseguire la sua battaglia per non dover restituire gli impianti: si valutano nuovi ricorsi o al giudice civile o a quello ordinario, in entrambi i casi il rientro a casa della Robur potrebbe slittare ancora.