Referendum costituzionale, tre comitati per il No alla “riforma Nordio” in Valdichiana senese

Nati a Nord, Centro e Sud della Valdichiana: l’obiettivo è informare e sensibilizzare sui rischi per l’equilibrio costituzionale e l’indipendenza della Magistratura

Di Redazione | 23 Gennaio 2026 alle 9:30

Referendum costituzionale, tre comitati per il No alla “riforma Nordio” in Valdichiana senese

Sono stati ufficialmente costituiti tre comitati per il No alla cosiddetta “riforma Nordio” nell’intera Valdichiana senese: Valdichiana Nord (Sinalunga, Torrita, Trequanda), Valdichiana Centro (Montepulciano, Chianciano Terme, Pienza) e Valdichiana Sud (Chiusi, Cetona, Sarteano, San Casciano dei Bagni).

I comitati sono composti da Cgil, Anpi, Arci, Legambiente, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Possiamo–Sinistra per Chiusi, Associazione Incontriamoci di Chianciano Terme e Auser Sarteano.

“L’obiettivo dei comitati – spiegano i promotori – è diffondere informazioni e promuovere sensibilizzazione, non solo sui contenuti tecnici della riforma ma anche sulle implicazioni politiche sull’assetto complessivo della Costituzione. L’equilibrio tra i poteri dello Stato rappresenta il perno centrale della nostra Carta costituzionale: snaturare un potere fondamentale come quello giudiziario rischia di minare l’intero impianto costituzionale“.

Secondo i promotori, la riforma “non affronta i problemi concreti della giustizia: non accelera i tempi dei processi, non aumenta il numero dei magistrati, non riduce l’arretrato né garantisce una maggiore certezza del diritto per i cittadini. Al contrario viola il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, esponendo il sistema giudiziario al rischio di assoggettamento al potere politico di turno”.

Nel mirino anche la separazione delle carriere: “Con il pretesto di una fattispecie che riguarda circa lo 0,5% dei magistrati, si svilisce il ruolo del Consiglio superiore della magistratura, organo di garanzia fondamentale, introducendo addirittura il principio del sorteggio per la sua composizione”.

“Una riforma così profonda – concludono gli organizzatori – che incide sull’equilibrio costituzionale e sui diritti dei cittadini rappresenta un rischio concreto per la tenuta della democrazia. I comitati promuoveranno iniziative pubbliche di informazione e confronto, impegnandosi a favorire la massima divulgazione dei rischi che la pseudo “riforma Nordio” comporta per la democrazia e la Costituzione, invitando associazioni e singoli cittadini ad aderire”.



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