Referendum, Epstein e mense: Montanari accende l’inaugurazione dell’anno accademico dell'Università per Stranieri di Siena

Molti gli argomenti toccati dal Rettore, Tomaso Montanari, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università per Stranieri di Siena

Di Filippo Meiattini | 10 Febbraio 2026 alle 14:00

Referendum, Epstein e mense: Montanari accende l’inaugurazione dell’anno accademico dell'Università per Stranieri di Siena

“Viva l’Università per Stranieri di Siena, viva la Repubblica antifascista e Palestina libera”. Con queste parole il rettore Tomaso Montanari ha concluso il suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università per Stranieri di Siena. Ospite della cerimonia la consigliera della Corte Suprema di Cassazione Paola Di Nicola Travaglini, componente del Tavolo tecnico contro la violenza sulle donne presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Presentandola, Montanari è tornato sul referendum in materia di giustizia: “Tra poche settimane saremo chiamati a esprimerci in un referendum cruciale sull’assetto della Costituzione e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. Richiamo le parole del presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi: l’equilibrio tra i poteri che i padri e le madri costituenti ci hanno lasciato è un’eredità preziosa da preservare. Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali per l’esercizio di un processo giusto”.

Sul tema della violenza di genere, il rettore ha richiamato il caso Epstein: “Le immagini e i documenti degli Epstein Files svelano il volto osceno del massimo potere mondiale, dove si intrecciano pedofilia, violenza sulle donne, apparati dei servizi segreti e finanziamenti all’estrema destra, anche italiana. Forse è per questo che in Italia questa vicenda resta avvolta da un silenzio mediatico: ciò che emerge è troppo perturbante per essere guardato in faccia”.
Infine, l’attenzione sulle criticità locali: “A Siena c’è un problema enorme di alloggi per studenti e studentesse, italiani e stranieri, e un annoso problema legato alla mensa. Siena ha bisogno di due mense studentesche, e ne ha bisogno al più presto: negarlo significa scommettere sul declino dell’università in questa città. Abbiamo bisogno anche di una mensa interna: con l’aumento delle donazioni librarie stiamo lavorando a un nuovo spazio per la biblioteca e, nei locali che si libereranno, realizzeremo una mensa con cucina. Nell’attesa, nei prossimi mesi sarà attivata una mensa più piccola nella sede Rosselli, per consentire lo sporzionamento dei pasti in loco, accogliendo le richieste della comunità studentesca”.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



Articoli correlati