La Camera penale di Siena e Montepulciano accende il confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia in vista del voto di marzo. Martedì 24 febbraio 2026, alle 17, nella sede della Camera di Commercio in piazza Matteotti 30, è in programma un incontro pubblico promosso dal comitato cittadino “Sì…ena riforma” e collegato alla campagna “Vota Sì è giusto”.
A introdurre i lavori sarà l’avvocata Michela Rossi, presidente della Camera penale di Siena e Montepulciano. Interverranno l’avvocata Laura Antonelli, tesoriera dell’Unione Camere Penali Italiane e componente del comitato “Vota Sì è giusto”, il giornalista Davide Giacalone, direttore de “La Ragione” e autore di “Giustamente sì”, il costituzionalista Stefano Ceccanti, vicepresidente di “Libertà Eguale”, e l’avvocato Beniamino Valerio Schiavone, coordinatore del comitato “Sì…ena riforma”.
Al centro dell’appuntamento c’è il referendum costituzionale confermativo previsto per domenica 22 e lunedì 23 marzo. La riforma è già stata approvata dal Parlamento, ma non con la maggioranza dei due terzi: per questo la parola passa agli elettori, chiamati a decidere se confermare oppure respingere le modifiche. A differenza dei referendum abrogativi, non si tratta di cancellare norme esistenti, ma di scegliere se rendere definitive le nuove disposizioni. Non è previsto quorum: conterà la maggioranza dei voti validamente espressi.
Il nodo più discusso riguarda la separazione delle carriere tra magistrati che svolgono funzioni giudicanti e magistrati che svolgono funzioni requirenti, cioè i pubblici ministeri. La riforma punta a rendere distinti i percorsi professionali, intervenendo anche su organizzazione e autogoverno, con strutture non più comuni. Resterebbe, in ogni caso, il principio costituzionale di autonomia e indipendenza della magistratura.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi locali che, nelle settimane precedenti al voto, puntano a spiegare contenuti e conseguenze della riforma e a chiarire la natura del quesito referendario. L’evento è aperto al pubblico, con l’obiettivo di favorire un confronto informato su uno dei passaggi istituzionali più rilevanti del terzo millennio.