Referendum sulla giustizia, Fabio: "Grande partecipazione. Prendiamo atto della volontà del popolo"

Il sindaco di Siena, che si era schierata per il sì: "Democrazia e partecipazione sono un nesso inscindibile"

Di Simona Sassetti | 24 Marzo 2026 alle 14:00

Dalla posizione netta espressa alla vigilia, con un “sì convinto” alla riforma della giustizia, al commento istituzionale del giorno dopo. Il sindaco di Siena Nicoletta Fabio interviene sull’esito del referendum, sottolineando prima di tutto il dato della partecipazione. “L’auspicio era quello di una grande partecipazione e così è stato – afferma –. Una grande partecipazione anche dei più giovani e, dal momento che democrazia e partecipazione sono un nesso inscindibile, questa è comunque una buona notizia”.

Un passaggio che si collega direttamente a quanto dichiarato nei giorni precedenti al voto, quando il primo cittadino aveva invitato i cittadini alle urne, definendo la partecipazione “un elemento essenziale della qualità democratica”, oltre ad annunciare il proprio sostegno alla riforma, ritenuta capace di rafforzare “terzietà, libertà e merito” nel sistema giudiziario.

Nel commentare il risultato, Fabio mantiene una linea di rispetto pieno del responso elettorale, pur alla luce della posizione sostenuta in campagna referendaria. “Circa il risultato, ne prendo atto, come ogni test politico, referendario o amministrativo che sia: il popolo si è espresso, lo ha fatto direi in massa”. Il sindaco richiama quindi anche il dato locale, evidenziando la risposta della città: “Prendiamo atto del risultato, della volontà del popolo italiano e anche del popolo senese che è stato particolarmente presente in questa occasione”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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