Verdetto netto in provincia di Siena per il referendum sulla Magistratura del 22 e 23 marzo 2026: a scrutinio completato è il No a prevalere in maniera diffusa su tutto il territorio.
Nel capoluogo, Siena, il No si attesta al 58,3%, mentre il Sì raccoglie il 41,7%. Un risultato in linea con il dato complessivo provinciale, dove il No raggiunge il 59,29% contro il 40,71% del Sì.
Un solo comune in controtendenza: Radicofani
Il dato politico più significativo è la sostanziale uniformità del voto: in tutti i comuni della provincia prevale il No, ad eccezione di Radicofani, unico centro dove il Sì conquista la maggioranza con il 63,71%, lasciando il No al 36,29%.
Exploit del No tra Val d’Elsa e Val d’Orcia
Tra i risultati più marcati spiccano quelli di Radicondoli, dove il No vola al 71,43%, e di Trequanda, con il 68,23%.
Consensi solidi per il No anche in Val d’Elsa: a Poggibonsi, Colle di Val d’Elsa, San Gimignano e Monteriggioni la percentuale supera il 62%, confermando una tendenza omogenea nell’area.
Analogamente, in Val d’Orcia il No si afferma con percentuali elevate: oltre il 64% a San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia.
Il caso Torrita di Siena
Particolare attenzione merita Torrita di Siena, dove il No prevale con il 57,73%, nonostante la forte campagna referendaria per il Sì promossa dal sindaco del Partito Democratico, Giacomo Grazi, che aveva acceso il dibattito anche all’interno del PD senese.
Il quadro regionale: No ovunque in Toscana
Lo scenario senese si inserisce in un contesto più ampio che vede il No vincere in tutte le province toscane. Nemmeno nei territori tradizionalmente considerati più conservatori, come Lucca, Arezzo e Grosseto, il Sì riesce a prevalere.
Affluenza alta, segnale di partecipazione
A fare da cornice al risultato, resta il dato dell’affluenza, particolarmente elevato sia nel capoluogo che nell’intera provincia. Un elemento che conferma una forte partecipazione civica e una diffusa volontà dei cittadini di essere protagonisti nelle scelte democratiche.