Regione Toscana, Bezzini difende la manovra sulla sanità: “Non è un buco, sono risorse per difendere la salute pubblica”

Il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Simone Bezzini: “La Toscana integra il fondo sanitario con risorse proprie per garantire più servizi. Siamo tra le Regioni con i livelli di assistenza più alti in Italia”

Di Lorenzo Agnelli | 10 Marzo 2026 alle 15:30

La variazione di bilancio da 80 milioni di euro sulla sanità toscana non rappresenta un disavanzo, ma una scelta politica precisa per rafforzare il sistema sanitario pubblico. È la posizione del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Simone Bezzini, che respinge le critiche arrivate dall’opposizione in Regione di centrodestra.

Secondo Bezzini, la Regione Toscana da anni integra le risorse del Fondo sanitario nazionale con fondi propri per garantire un livello di servizi più ampio rispetto agli standard minimi stabiliti dallo Stato.
“La Regione Toscana ha deciso ormai da diversi anni di integrare le risorse del Fondo sanitario nazionale con risorse proprie. È una scelta politica che abbiamo fatto per difendere il servizio sanitario pubblico e il diritto alla salute”.

Una strategia che, secondo il capogruppo dem, permette alla Toscana di mantenere livelli di assistenza tra i più alti del Paese: “Siamo la Regione, tra quelle più grandi, che ha ancora la più alta incidenza di servizi pubblici rispetto a quelli privati. Insieme a Veneto ed Emilia-Romagna garantiamo tra i più alti livelli di assistenza in Italia. Ovviamente non significa che non manchino difficoltà, penso al fenomeno delle liste d’attesa, ma nel complesso la Toscana garantisce standard molto alti”.

Uno dei motivi dei costi aggiuntivi è rappresentato anche dalle prestazioni ulteriori che la Regione sceglie di offrire rispetto ai livelli essenziali di assistenza.
“La Toscana garantisce prestazioni aggiuntive: le parrucche per le pazienti oncologiche, le esenzioni per i disoccupati, la sperimentazione dello psicologo di base, una parte importante del trasporto sanitario che in altre regioni è a carico dei cittadini. Garantiamo esenzioni e prestazioni per chi soffre di malattie rare e una rete di servizi molto capillare”.

Il capogruppo del PD torna infine sul tema delle risorse nazionali destinate alla sanità: “Tutte le regioni italiane, indipendentemente dal colore politico, chiedono allo Stato più risorse per la sanità pubblica. È evidente che in valore assoluto gli stanziamenti aumentano, ma non crescono abbastanza rispetto ai bisogni del sistema, dalle liste d’attesa alla gestione delle cronicità”.

Per questo, conclude Bezzini, la Toscana continuerà a integrare con risorse proprie i finanziamenti nazionali, con l’obiettivo di mantenere un sistema sanitario pubblico esteso e accessibile per tutti i cittadini.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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