Regione Toscana, Bezzini difende la variazione di bilancio: “Non è disavanzo, ma una scelta politica per difendere la sanità pubblica”

Il capogruppo PD Simone Bezzini: “Le risorse statali non bastano, la Toscana integra per garantire servizi e prestazioni anche extra LEA, senza tagliare altri settori”

Di Lorenzo Agnelli | 2 Aprile 2026 alle 20:00

La variazione di bilancio approvata dal Consiglio regionale accende il confronto politico sulla sanità toscana. Se l’opposizione parla di disavanzo strutturale, la maggioranza rivendica una scelta precisa: investire risorse proprie per difendere il sistema pubblico.

A sottolinearlo è il capogruppo del Partito Democratico, Simone Bezzini, che respinge la lettura critica avanzata dal centrodestra: “Ormai è sotto gli occhi di tutti che tutte le regioni italiane pongono il tema del sottofinanziamento del sistema sanitario. Le risorse che arrivano dallo Stato non bastano a garantire qualità e quantità dei servizi”.

Secondo Bezzini, la Toscana si distingue per livelli di assistenza tra i più alti a livello nazionale, a cui si aggiungono prestazioni ulteriori rispetto agli standard.
“Garantiamo al massimo i Livelli Essenziali di Assistenza, pur con difficoltà come le liste d’attesa, ma assicuriamo anche i cosiddetti extra LEA, prestazioni aggiuntive che in altre regioni non ci sono. Questo determina un fabbisogno più alto rispetto ai trasferimenti statali”.

Da qui la scelta della Regione: integrare con risorse proprie per evitare tagli: “Per raggiungere l’equilibrio non vogliamo tagliare né smantellare la sanità pubblica. Aggiungiamo risorse dal bilancio regionale. È una scelta che difendiamo convintamente, anzi con orgoglio”.

Una posizione che si inserisce anche nel confronto con il Governo nazionale, secondo il capogruppo dem: “La Toscana vuole continuare a tutelare un sistema sanitario pubblico e universalistico, cosa che purtroppo il Governo non fa. Sarebbe auspicabile che lo Stato mettesse molte più risorse. È una manovra complessa, perché mobilitare decine di milioni non è semplice, ma c’è stato un lavoro attento della giunta e della struttura tecnica che ha consentito di reperire risorse senza impattare sugli altri servizi”.

Infine, il capogruppo PD sottolinea un elemento di solidità dei conti regionali: “La Regione Toscana è tra le poche in Italia ad essere sempre stata in equilibrio e a non essere mai stata in piano di rientro. Nei prossimi giorni ci sarà la certificazione anche per questa annualità”.

Una lettura opposta a quella dell’opposizione, dunque, che vede nella manovra non un segnale di crisi, ma una scelta politica per sostenere e rafforzare il sistema sanitario pubblico toscano.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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