Regione Toscana, Consiglio regionale rinviato al 31 marzo: slitta la variazione di bilancio sulla sanità

Il MEF chiede chiarimenti sui conti: rischio risorse insufficienti per coprire il disavanzo

Di Lorenzo Agnelli | 17 Marzo 2026 alle 18:00

Regione Toscana, Consiglio regionale rinviato al 31 marzo: slitta la variazione di bilancio sulla sanità

Rinviata la seduta del Consiglio regionale della Toscana prevista per domani, 18 marzo. La decisione è stata assunta dalla Conferenza dei capigruppo, che ha stabilito di far slittare i lavori d’Aula al prossimo 31 marzo.

Alla base del rinvio c’è la partita più delicata del momento: la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, necessaria per coprire il disavanzo accumulato dalla sanità toscana nel 2025.

Secondo quanto emerge dalla comunicazione inviata alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e ai consiglieri, il rinvio è legato alle osservazioni emerse durante il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali, riunitosi il 12 marzo alla presenza dei rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Un passaggio che, nei fatti, suona come un vero e proprio “cartellino giallo” sui conti della sanità toscana.

I rilievi del MEF

Nel corso della verifica sul modello consolidato del servizio sanitario regionale relativo al quarto trimestre 2025, i tecnici del MEF hanno ritenuto che alcuni accantonamenti effettuati dalle aziende sanitarie non siano adeguati.

Una valutazione che apre a un possibile intervento diretto del Tavolo: in questi casi, infatti, l’organismo ha la facoltà di incrementare d’ufficio le poste contestate, con l’effetto di far crescere la perdita complessiva.

Tradotto: il disavanzo sanitario potrebbe essere più alto del previsto.

Il rischio: manovra insufficiente

Ed è proprio questo il nodo politico e tecnico che ha portato al rinvio. Le risorse che la Regione sta reperendo con la variazione di bilancio potrebbero non essere sufficienti a coprire integralmente il disavanzo.

Al momento, però, l’ammontare esatto della perdita non è ancora definito. Sono infatti in corso interlocuzioni tra il Tavolo ministeriale e la Direzione regionale Sanità, chiamata a fornire ulteriori chiarimenti sui dati trasmessi.

La scelta del rinvio

Da qui la decisione di rinviare la discussione in Aula: evitare di portare in Consiglio una manovra che rischierebbe di essere già superata o inadeguata rispetto ai rilievi del MEF.

L’obiettivo è attendere la quantificazione definitiva della perdita, così da approvare una variazione di bilancio pienamente coerente con le richieste ministeriali.

Uno slittamento tecnico, dunque, ma con un peso politico evidente: il confronto sui conti della sanità toscana si annuncia ancora più acceso, con il rischio che il disavanzo da coprire sia superiore alle stime circolate finora.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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