Regione Toscana, Tucci all’attacco: “Sanità fuori controllo, il pareggio si paga con 293 milioni di deficit”

Il vicepresidente della Commissione sanità, Enrico Tucci, dopo il Consiglio regionale del 31 marzo: “Mutui, tagli ai trasporti e conti energetici fuori controllo. Così rischiamo il default”

Di Lorenzo Agnelli | 2 Aprile 2026 alle 19:00

La variazione di bilancio approvata in Consiglio regionale il 31 marzo per chiudere in pareggio i conti della sanità toscana non convince l’opposizione. Tra le voci più critiche c’è quella del vicepresidente della Commissione sanità, Enrico Tucci, che parla apertamente di una situazione “fuori controllo”.
“Con questa sessione di bilancio abbiamo sanato i conti della sanità per il 2025, ma questo dimostra esattamente quello che dicevamo: i conti non erano sotto controllo. Se serve una manovra per sistemarli, significa che c’era un problema”.

Nel mirino del consigliere di Fratelli d’Italia finiscono alcune scelte della Regione, definite “singolarità”, a partire dal ricorso al debito: “Nei primi mesi del 2026 abbiamo acceso un mutuo da 40 milioni per coprire debiti delle Aziende USL, definiti impropri dalla stessa struttura regionale. È un debito che graverà su noi e sui nostri figli”.

Critiche anche sul fronte fiscale, in particolare sull’utilizzo dell’addizionale regionale Irpef: “Ci è sempre stato detto che l’Irpef serviva per la sanità, ma scopriamo che su un gettito stimato tra 200 e 240 milioni, solo 132 milioni vanno realmente alla sanità”.

Tucci punta poi il dito contro alcune scelte di bilancio che riguardano altri settori, come il trasporto pubblico.
“Si tolgono 14 milioni dal trasporto pubblico locale su gomma e altri 10 milioni dal trasporto ferroviario. Non mi sembra proprio il momento, viste le condizioni delle infrastrutture. Il conto vero di questa variazione porta il deficit sanitario 2025 a 293 milioni, come certificato dal portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi anche in aula. È un livello insostenibile: non possiamo permetterci ogni anno di mettere queste cifre sulla sanità togliendole da altri capitoli di bilancio”.

Un quadro che, per Tucci, diventa ancora più critico alla luce delle incognite sul finanziamento nazionale: “Il Fondo sanitario nazionale oggi è consistente, oltre 8 miliardi, ma potrebbe diminuire. Viviamo tempi difficili: se i conti dello Stato peggiorano, anche quel fondo può essere ridotto. E allora cosa farà la Regione Toscana?”.

Infine, Tucci mette in discussione anche la narrazione di una sanità toscana ai vertici nazionali, alla luce delle difficoltà di accesso ai servizi.
“Chiediamolo ai cittadini se la sanità è in buona salute. In Commissione sanità è emerso che il 35% di chi ha una prescrizione non riesce nemmeno a prenotare. Parliamo di più di un cittadino su tre che resta fuori dal sistema”.

Secondo il consigliere, proprio questo dato ridimensiona anche il tema delle prestazioni aggiuntive dei Livelli Essenziali di Assistenza garantite dalla Regione: “Le prestazioni extra LEA magari vengono garantite al 65% che entra nel sistema, ma resta un terzo dei cittadini che non riesce ad accedervi. E quando si parla di extra LEA c’è di tutto: bisogna distinguere bene i costi, perché è da lì che si può intervenire per contenerli”.

Una bocciatura netta, dunque, della manovra approvata dalla maggioranza, che secondo l’opposizione non risolve i problemi strutturali della sanità toscana e rischia di pesare sul futuro dei conti regionali.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



Articoli correlati