Con “YEAST | Residenze lievito”, La Cap Re|Hub, centro di residenza e ricerca artistica con sede nel Comune di Sinalunga, rientra tra i progetti vincitori del bando regionale rivolto a giovani artisti e curatori tra i 18 e i 35 anni. L’obiettivo è ambizioso: sostenere la produzione artistica contemporanea in dialogo con i territori e contribuire alla creazione della prima collezione pubblica di arte contemporanea della Toscana.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con IPERCUBO, realtà attiva tra Pisa e Milano impegnata nella ricerca e valorizzazione di artisti emergenti e mid-career italiani e internazionali, con il sostegno diretto del Comune di Sinalunga.
“YEAST | Residenze lievito” si è classificato nono tra i dodici progetti ritenuti idonei per valore culturale e capacità di generare ricadute positive sul tessuto sociale ed economico locale. La graduatoria, pubblicata a luglio 2025, aveva inizialmente finanziato i primi cinque progetti; grazie a ulteriori risorse, è stato ora possibile sostenere anche i successivi sette.
Complessivamente, il bando ha stanziato 4 milioni di euro, con contributi compresi tra 170 mila e 500 mila euro per ciascun progetto. La copertura territoriale interessa 9 province toscane su 10: tra il 2026 e parte del 2027 saranno attivate 24 residenze d’artista, coinvolgendo 168 giovani artisti e curatori under 35, chiamati a vivere e lavorare in Toscana per periodi compresi tra i sei e i nove mesi.
Il primo ciclo di residenze prenderà il via nell’estate 2026. Sono previsti due gruppi di cinque giovani artisti e curatori, selezionati tramite call pubblica, attivi nei campi delle arti visive e performative. I partecipanti saranno ospitati negli spazi de La Cap in due periodi distinti, della durata di sei mesi ciascuno.
La Cap Re|Hub nasce da un progetto di rigenerazione di una vecchia stalla affacciata sull’aia del Podere La Capacciola, trasformata in un centro culturale e di ricerca contemporanea. Lo spazio si distingue per l’attenzione alle narrazioni visive e coreografiche, ai linguaggi del corpo e dell’immagine in movimento.
Il progetto “YEAST | Residenze lievito” è curato da Silvia Giordano, direttrice e fondatrice de La Cap, insieme a Matteo Graniti, cofondatore e direttore di Ipercubo.
Il Comune di Sinalunga, in qualità di partner del progetto, metterà a disposizione spazi strategici e curerà la mediazione con le realtà artigianali e produttive del territorio, coinvolte nel percorso formativo degli artisti e dei curatori.
«Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – sottolinea il sindaco Edo Zacchei – perché rappresenta un esempio concreto di idee fresche, radicate ma innovative. Un percorso che si inserisce nel solco del lavoro avviato con Valdichiana 2025 Capitale Toscana della Cultura e dimostra come, con visione e impegno, sia possibile creare opportunità anche in contesti dove le relazioni sociali sono ancora vive e centrali».
«Il progetto prende forma dalla metafora del lievito – spiega Silvia Giordano – un simbolo che valorizza i processi, la cura e le condizioni di possibilità del fare artistico. Il contributo della Regione Toscana e il supporto del Comune di Sinalunga ci permetteranno di rafforzare le relazioni con le realtà associative, produttive e artigianali del territorio».
L’obiettivo è chiaro: fare de La Cap un luogo capace di generare connessioni tra pratiche artistiche e comunità, radicato in Valdichiana ma con uno sguardo aperto al panorama nazionale e internazionale.