Riccardo Pucci, segretario generale della CISL Siena, è intervenuto in diretta a “Buongiorno Siena” parlando dello stato dell’occupazione nel territorio e dell’incontro fissato in Regione Toscana per il 20 aprile. Al centro, la piattaforma unitaria dei sindacati e la proposta di un Osservatorio sul lavoro per affrontare con metodo le crisi aperte.
Il tavolo del 20 aprile e la piattaforma unitaria
Per Pucci, l’appuntamento in Regione è “l’inizio di un percorso” partito mesi fa con la piattaforma unitaria di CGIL, CISL e UIL, già condivisa con sindaci e istituzioni provinciali, Camera di Commercio e Monte dei Paschi di Siena. L’obiettivo è formalizzare un protocollo operativo e introdurre un Osservatorio capace di leggere in tempo reale i segnali di crisi.
«Abbiamo avuto la convocazione in Regione: è l’inizio di un percorso. Abbiamo presentato la nostra piattaforma a tutti i sindaci e alle istituzioni del territorio, ora serve un protocollo e un Osservatorio per monitorare le situazioni e intervenire prima che diventino emergenze».
Siena, tra potenzialità e criticità
La fotografia dell’occupazione senese è complessa ma non senza prospettive. Il territorio, sottolinea Pucci, ha risorse e vitalità, trainate anche da turismo e contrade. Il nodo è il cambio di passo nel lavoro, da costruire insieme.
«La situazione è difficile e va attenzionata. Siena ha tante possibilità, ma il mondo del lavoro cambia velocemente: ci vuole coraggio nelle scelte. Il passo avanti si fa solo in sinergia tra istituzioni locali e associazioni di categoria».
Il “caso Beko” e le altre crisi: attenzione su tutti i fronti
Rispetto al rischio che una vertenza simbolo catalizzi l’attenzione a scapito di altre, Pucci rivendica un monitoraggio a 360 gradi: dalle pelletterie dell’Amiata — prime avvisaglie della fase critica — fino ai dossier più rilevanti per numeri e impatto.
«Non sono provocazioni, sono questioni che ci poniamo tutti. Mentre esplodeva il caso Beko erano già emersi segnali nelle pelletterie dell’Amiata, con piccole e medie imprese in difficoltà. Beko è stata una vertenza storica, quasi una ‘testa d’ariete’, con effetti eclatanti. Ma l’attenzione è sempre stata data a tutti, con i giusti livelli».
Cassa integrazione: campanello d’allarme, intervenire presto
L’uso “smodato” della cassa integrazione, osserva Pucci, è un indicatore di criticità più profonda. Qui l’azione sindacale punta sull’anticipo e sul coordinamento con gli enti locali e il Governo, senza sovrapporsi di ruoli.
«La cassa integrazione eccessiva andrebbe evitata, ma è un segnale: c’è un problema. Dobbiamo intervenire da subito, nel rispetto dei ruoli — Comune, Provincia, Governo — restando presenti ai tavoli. L’Osservatorio è lo strumento adatto per monitorare e agire per tempo».
La rotta: metodo, presenza e scelte coraggiose
Per la CISL Siena la chiave è una regia condivisa e stabile: un metodo che affianchi alle risposte d’emergenza un lavoro di prevenzione e rilancio. Con un requisito, ribadisce Pucci, che diventa messaggio finale.
«Senza sinergia non possiamo andare avanti. E ci vuole coraggio: la società corre, se non abbiamo il coraggio di buttarci, rischiamo di rimanere indietro».